Alla ricerca di chiarezza. Il report del Consiglio comunale di ottobre.

28 Ottobre 2018 / By Samuele Animali
Tante le questioni sul tappeto (il Ponte San Carlo, la devastazione in atto a San Giuseppe, la Fondazione Pergolesi Spontini…). Solo di alcune si è potuto parlare in  Consiglio comunale.

Cominciamo dagli atti di sindacato ispettivo proposti da Jesi in comune

L’introduzione del porta a porta in centro storico è ancora di là da venire. Intanto sono stati eliminati i contenitori che stavano a Porta Valle. Bene, perché quel posto appena un po’ appartato dietro le mura era diventato una discarica. Male la comunicazione carente e tardiva che ha inutilmente creato un disagio ai residenti.

Nonostante la risposta alla nostra interpellanza non si è capito ancora se la Fondazione ha o non ha, adesso, un amministratore delegato (!!). Non è una questione semantica, si tratta di individuare chi e come decide. All’indomani del fattaccio (il buco nei bilanci che nessuno aveva notato e che ha portato a “dimettere” Graziosi) il Sindaco aveva promesso una tempestiva riforma della governance della Fondazione, per eliminare la figura dell’AD ma anche per rivedere il ruolo dei privati, visto che contribuiscono poco ma decidono molto. Adesso Butini dice che non c’è fretta perché tutto sta andando come meglio non potrebbe. A noi non sembra proprio così…

Il dato obiettivo di un calo demografico che ha caratterizzato questi ultimi anni l’amministrazione lo attribuisce non ad una perdita di attrattività della città o comunque a problemi locali, ma ad una congiuntura che coinvolge tutto il paese (in realtà le Marche si stanno densificando sulla costa ma anche un po’ nelle valli..). Stante la denatalità e l’emigrazione, senza l’apporto sostanzioso degli stranieri Jesi sarebbe più vicina ai 35mila abitanti che ai 40mila. Interrogato sulle politiche che vengono messe in campo il Sindaco ha fatto riferimento al contenuto del rapporto Jesi in progress pubblicato qualche mese fa. Dove peraltro non è che l’analisi si soffermi in maniera particolare su tale questione. Non si può dire a priori se perdere abitanti sia un bene o un male, ma ci sarà certamente modo di tornare sul discorso.

Sugli impianti di risalita l’Assessore Napolitano ha sostenuto che la manutenzione è tempestiva (in realtà rimangono chiusi abbastanza spesso e abbastanza a lungo…). Sugli orari che basta tenere aperto “il più possibile” e che non si può fare di più.

Gli atti degli altri gruppi consiliari riguardavano la mancata consegna nei termini della nuova ala del cimitero, la bonifica dei distributori di carburante dismessi, il mancato aggiornamento del piano urbano del traffico, lo stato delle alienazioni degli immobili già traferiti a progetto Jesi. In breve, “lavori in corso” che procedono con qualche intoppo spesso di natura burocratica.

Il Presidente del Consiglio comunale, basandosi su questioni di opportunità (se approvato l’odg avrebbe censurato quanto recentemente accaduto presso il Consiglio comunale di Verona) ha rifiutato di far discutere un atto presentato dalla consigliera Santarelli. In tal senso le condizioni poste dal Presidente Massaccesi (o cambiate il contenuto come io vi suggerisco o non permetto che l’atto arrivi in Consiglio) rendono l’episodio ancor più grave e preoccupante.

E’ stata invece oggetto di lunga discussione una mozione presentata dai 5 stelle (approvata da tutti, con qualche modifica), con la quale si chiedeva di assicurare informazione alla cittadinanza prima di arrivare alla decisione di ospitare o meno in zona Coppetella il biodigestore che raccoglierà il rifiuto umido di tutta la provincia di Ancona e forse anche di quella di Pesaro. Inutili le schermaglie piuttosto aspre che hanno coinvolto da una parte il Sindaco e vari esponenti della maggioranza e dall’altra la consigliera dei 5 stelle: al momento l’unico dato certo è che Jesi ha manifesta una diponibilità a prendere in esame la cosa, ma non si hanno ancora notizie precise per poter approfondire nel merito (dimensioni, caratteristiche, piano economico, gestione ecc.).  Visto che la Coppetella è zona già molto penalizzata dal punto di vista ambientale, che la Vallesina in generale ha già dato in termini di discariche ed impianti che producono energia, che altri si sono fatti avanti e che invece dai comuni più grandi ancora una volta c’è totale disimpegno, la posizione di Jesi in comune è che l’impianto , pur necessario, per questa volta andrebbe realizzato altrove.

Altri atti approvati erano già stati esaminati e discussi in altre occasioni, come il Regolamento sugli orti urbani, il nuovo Statuto della Fondazione Colocci, il cambio di destinazione d’uso di aree presso il circolo San Francesco, l’ex asilo Cepi (vi verrà spostato il Centro Alzheimer) e via del Verziere (spostamento della materna di Santa Maria del Piano). A tal proposito Jesi in comune ha richiamato ancora una volta la necessità di prendere provvedimenti sulla circolazione di via del Verziere, che al momento è estremamente pericolosa per i pedoni e verrà ulteriormente complicata dall’apertura della scuola.

Per ragioni di presunta maggiore efficienza il Comune ha intenzione di affidare ai privati, per ora in prova, una parte della gestione del recupero dei tributi non pagati, recupero che attualmente viene gestito tramite Equitalia (oggi Agenzia entrate riscossione). Attualmente Jesi non è molto efficiente in questo campo. Si registra circa un 20% di mancati pagamenti, che vengono recuperati solo per 1/5 (l’agente della riscossione incassa un aggio del 6%). Jesi in Comune ha proposto un emendamento per escludere da questa sperimentazione “privatistica” la riscossione dei crediti relativi al servizio trasporto scolastico, vista la particolare delicatezza della questione da un punto di vista sociale. L’emendamento è stato respinto dalla maggioranza senza nemmeno esplicitare le ragioni del voto contrario !! Tanto per dire il modo di fare che caratterizza questa amministrazione.

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Samuele Animali