Ancora statue che camminano

28 marzo 2021 / By Samuele Animali
Lo spostamento della fontana dei leoni

Intervistato su una radio nazionale (senza contraddittorio) il Sindaco di Jesi dà ancora ad intendere che questa operazione produrrà “soldi” (“1,2 milioni di euro”)  per il peba.

Selvaggia Lucarelli intervista Bacci sulla fontana dei Leoni: «Sindaco, ma che succede a Jesi?»

Il che effettivamente giustificherebbe l’operazione nella logica di un ragioniere, o di un politico che si appresta ad una campagna elettorale.

Ma non è vero, o è vero solo in parte.

Allora facciamo i conti

In primo luogo perché, con buona pace del ragioniere che alberga in ciascuno di noi, non si tratta di quella cifra. I soldi avanzano (anche) perché quello che serve per risistemare le piazze sbudellate o è stato preso altrove (un mutuo per piazza della Repubblica) o non viene considerato. Piazza Federico II, infatti, viene rattoppata così com’è. Con buona pace della città e di chi l’ha progettata pochi anni or sono  CON la fontana.

http://www.mattoli.it/index.php?page=983

A ripagare il mutuo e risistemare l’ “altra” piazza ci penseranno i contribuenti futuri.

In secondo luogo non è lo sbecco dell’eredità Morosetti che rende possibile attuare il PEBA.

Primo, perché se fosse una priorità usi il bilancio per il PEBA e il fondo incerto (perché soggetto a condizione) per cose meno importanti.

Secondo, perché l’attuazione del PEBA viene anticipata, ma era già prevista. Quindi lo fai per liberare il bilancio per qualcos’altro. Magari nel ’22 si asfalteranno più strade (e benedetta sia la campagna elettorale).

Terzo, e soprattutto, perché il gioco dei quattro cantoni non è completo.

I quattro cantoni

Fateci caso: prima la statua di Federico II ingabbiata in piazza, poi Pergolesi fatto scansare perché copriva la visuale, poi i leoni. Manca qualcosa, la saga dei monumenti con le rotelle non poteva finire qui. Pensateci bene: tre simboli della città cui il Sindaco attuale ha legato indissolubilmente il proprio nome: Federico II, Pergolesi, il leone (accosciato, anziché rampante, ma è segno dei tempi…). Quale poteva essere il quarto simbolo?

Ebbene sì: la Madonna! Quale miglior colpo di teatro: la fine dell’era Bacci sarà caratterizzata dall’apparizione della Madonna sulla facciata del palazzo comunale.

Non sto scherzando.  Il quarto monumento da spostare (con 20mila euri di quelli “destinati al PEBA”) è nientepopodimeno che la Madonna di Loreto che attualmente si trova a San Marco, ma in origine (e già, in origine…) si trovava sul palazzo comunale.

Jesi, altra statua da spostare: dal Papa Re a Peppone, storia della Madonna da riportare in piazza

Una statua della Madonna di Loreto sulla facciata del Comune

Giusto!  Per fare un lavoro fatto bene bisogna riportare tutto com’era. E com’era, di grazia? Come all’epoca degli antichi romani? Al medioevo, talvolta farlocco, che rievochiamo con il palio? O diciamo al settecento, l’epoca forse di maggior splendore per Jesi? Oppure a quando, invece del buon Morosetti, eravamo noi, odierni attempati, ma allora ragazzetti, a giocare nella fontana di Piazza Federico II? Per un attimo, leggendo il divertente libro in cui Morosetti mette alla berlina sé stesso ed i fascisti in orbace abbiamo anche pensato che fosse quella l’epoca prescelta. E invece no.

Il sovrano e la sua corte  hanno scelto la Jesi del Papa-re. Vuoi biasimarli? E così, capite bene, perché tutto torni bisogna scomodare anche la Madonna.

PS: Con l’approvazione della Costituzione fu rinominata “Piazza della Repubblica”, in concomitanza con lo spostamento della fontana. Ma si chiamava Piazza del Plebiscito… Vogliamo completare l’opera?

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