Buon compleanno Jesi in comune

11 luglio 2018 / By Samuele Animali
Un anno, il primo, di Consiglio comunale

Qualche giorno fa abbiamo festeggiato il primo anno di Jesi in comune – Laboratorio sinistra in Consiglio comunale. E’ tempo dunque di un primo bilancio (ma abbiamo fatto anche la festa, non dubitate: qui sotto qualche foto)

        

In questi mesi c’è chi ha detto che l’opposizione si limita a criticare. Anche perché questo sottolineano i giornali, che fanno il loro mestiere evidenziando gli accenti più polemici. Si potrebbe rispondere semplicemente che così anche l’opposizione fa il suo mestiere, mettendo in evidenza gli errori, l’incapacità di programmare o una scelta discutibile  delle priorità. Decida poi l’amministrazione quanto essere coerente: se ascoltare, per un confronto dialettico e franco sulle alternative che emergono, oppure continuare ad assumere un atteggiamento di totale chiusura. Certamente c’è e ci sarà sempre chi vorrebbe un’opposizione più mansueta o accondiscendente.

Dietro a quest’opposizione senza sconti  non c’è tuttavia alcun pregiudizio e lo confermano i numeri In questo primo anno di mandato elettorale Jesi in comune-Laboratorio sinistra, su un totale di 78 voti, per ben 45 volte si è trovata d’accordo con la maggioranza (!) e altre 10 volte ci siamo astenuti. Solo 23 volte abbiamo votato contro. Meno di un terzo del totale.

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Naturalmente abbiamo anche fatto molte proposte “nostre”, la maggior parte praticamente a costo zero. Per esempio abbiamo proposto di dare la possibilità alle persone disabili di parcheggiare sulle strisce blu, l’estensione dell’attività del difensore civico per tutta la durata della consiliatura, l’adozione di un protocollo firmato tra Sindacati e Associazione dei comuni a tutela dei lavoratori precari degli appalti comunali, appelli con azioni concrete per la tutela dei diritti costituzionali alla salute e alla dignità di tutte le persone senza distinzioni… La maggior parte di queste proposte sono state bocciate dalla maggioranza. Su 9 mozioni presentate in Consiglio ben 6 sono state bocciate. Delle 3 che sono risultate condivise, 2 sono adesioni a campagne pubbliche e trasversali (Giustizia per Regeni, Appello “Qualità e inclusione” promosso dal Gruppo solidarietà). La terza nostra mozione che è stata “accettata” dalla maggioranza è risultata snaturata da un emendamento, visto che il difensore civico è stato incaricato non fino alla fine del mandato, come chiedevamo, ma per un anno e mezzo in totale: non si vuole che funzioni e si avrà una scusa per sbarazzarsene. Una delle proposte bocciate prevedeva invece l’istituzione di un’anagrafe pubblica degli eletti, per rendere tracciabile e più comprensibile il lavoro delle persone chiamate a governare ed a vigilare sul lavoro di chi governa.


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Ma il grosso dell’impegno di Jesi in Comune è rappresentato dall’attività sul campo. Solo per fare un esempio vediamo che cosa abbiamo fatto e suggerito in tema di cultura, visto che le ultime critiche sono arrivate dall’assessore.

Intendiamoci, niente che sia all’altezza della proiezione di Italia-Arabia Saudita dentro un Teatro di Tradizione, un’opera di surrealismo inarrivabile. Nel nostro piccolo, però, per dare dei segnali concreti, abbiamo appoggiato chi tenta di salvare l’ostello e le sue attività culturali anche proponendo di trasferire l’ASP, per esempio, all’ex Tribunale che è già predisposto per ospitare uffici; abbiamo aperto una sala studio per quando la Biblioteca comunale è chiusa; abbiamo studiato il bando rivolto alle associazioni e formulato dei suggerimenti (https://www.facebook.com/jesiincomune/posts/459088821213133); abbiamo espresso apprezzamento per i murales di San Giuseppe, sottolineando però che andrebbero abbinati a interventi “sul campo”; abbiamo proposto di convocare gli Stati generali della cultura, per avviare una riflessione a 360% sullo stato delle iniziative in città; abbiamo cercato di spiegare come si potrebbe realizzare a Jesi un museo del 900 e perché sarebbe importante quanto e forse più del “medioevo” su cui questa amministrazione ha speso molta enfasi. Bisognerebbe poi citare almeno i chiarimenti mai arrivati del tutto sui rapporti tra FPS e Stupor mundi (anche per questo abbiamo fatto un accesso ai documenti)- E così via, andando indietro nel tempo fino alla campagna elettorale, dove il primo punto era proprio un articolato programma sulla cultura. In tutti i casi amministrazione ” non pervenuta” e comunque nessuno è entrato nel merito delle proposte.

Senza contare poi le iniziative che abbiamo organizzato “in prima persona” e senza chiedere una lira al Comune: rassegne cinematografiche, incontri culturali, presentazioni di libri, dibattiti politici, persino concerti e feste (ricordate “Risorgipeppe”?). Chi si occupa istituzionalmente di cultura forse non se n’è accorto perché impegnato nel distribuire patrocini.

Inoltre, queste le possiamo contare, abbiamo presentato in Consiglio comunale 16 tra interrogazioni e interpellanze – in meno di un anno, da settembre a Maggio – che spesso hanno avuto risposte del tutto insoddisfacenti.
In questo modo in alcuni casi abbiamo scoperto delle magagne o comunque delle situazioni portate avanti  un po’ alla bell’e meglio, per esempio nella gestione della piscina, nella rimozione delle auto in divieto, nell’organizzazione delle feste di beneficienza….. Abbiamo spesso contestato le priorità individuate dall’amministrazione: cose come lo spostamento delle statue, il finanziamento della fondazione Stupor mundi, le stesse telecamere.
Con una più adeguata programmazione l’amministrazione avrebbe potuto agire in maniera più efficace, per esempio costruendo una nuova scuola, la Lorenzini, nei in una zona più popolosa anziché tra le villette unifamiliari o evitando che quei pochi cantieri avviati rimanessero aperti per mesi e mesi (via Garibaldi in passato, piazza Pergolesi e piazza Colocci ora). O investendo nello spostamento del centro per la raccolta differenziata anziché spendendo soldi per potenziarne la presenza all’interno di un quartiere semicentrale e già abbastanza provato dal punto di vista urbanistico e sociale.

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Non abbiamo avuto paura di prendere posizioni impopolari o scomode. Ci siamo schierati con l’amministrazione sulle piste ciclabili, sia pure criticando la fase realizzativa. Sempre con l’amministrazione abbiamo espresso il voto contrario al nuovo benzinaio in via Roma. Abbiamo espresso dei dubbi sulla videosorveglianza. Costa molto e i risultati sono probabilmente marginali e comunque tutt’altro che dimostrati. Che ci fareste, per la città, se aveste a disposizione un milione di euro e rotti, il costo delle telecamere? O anche soltanto 615mila euro, la parte sborsata direttamente dal Comune di Jesi, che poi deve anche farsi carico della manutenzione (quanto costa? non si sa…)?  Per esempio altri lavori di manutenzione nelle scuole. O la progettazione del nuovo ponte. O lo spostamento del centro di raccolta dei rifiuti da San Giuseppe verso una zona più periferica. E con i 15 mila euro che servono per spostare la statua di Federico II che cosa ci avreste fatto? Con gli introiti della tassa di soggiorno? … Provate a pensare a questo quando sentite dire che “non ci sono i soldi” per amministrare. Cominciate a pensare quali sono le vostre priorità e quale potrebbe essere il modo più razionale per realizzarle.

 

Cronache dal (Regio) Consiglio comunale

2017

Venerdì 14 Luglio 2017
Aumenta non solo il numero degli assessori, ma anche quello dei componenti le commissioni: non era l’amministrazione votata al risparmio? Sul personale forse (ma in realtà ci si rifà di gran lunga con le esternalizzazioni), sui politici no di certo.

Venerdì 28 Luglio 2017
La nostra prima volta: non si poteva che cominciare dal lavoro, proprio come la Costituzione. Si propone di firmare un protocollo stilato dai sindacati e dall’Anci a tutela dei lavoratori degli appalti (comunali): bocciata. Tanto per capire subito l’aria che tira.

Giovedì 28 Settembre 2017
Si parla di pulizia delle strade e viene fuori che l’incarico per la rimozione dei mezzi in sosta è stato conferito senza bando. “Perché c’era una sola ditta con i mezzi adatti”. Ah beh, certo, se non fai la gara….

Venerdì 27 ottobre 2017
Gli Enti locali insieme promuovono i valori della resistenza aderendo all'Istituto Cervi, il Comune decide di recedere. Era una partecipazione dal valore soprattutto simbolico... appunto. 
Stesso Consiglio, bocciata la proposta di istituire l’anagrafe pubblica degli eletti, che rende più visibile il lavoro dei consiglieri In compenso viene approvata Jesi città regia e tutti ci sentiamo un po' più aristocratici.

Giovedì 23 Novembre 2017
Dubbi sulla Fondazione Pergolesi Spontini. Risposta: meglio non potrebbe andare. Il deficit? Scherzavamo. Viene pure bocciata la proposta di sospendere la costruzione della torre di via Tessitori per poterne riparlare con l'Erap (leggi Regione) ... non se ne parla.

Lunedì 18 Dicembre 2017
Bilancio di previsione

Martedì 30 Gennaio 2018
Mai più fascismi. Un appello nazionale di Associazioni, Sindacati (Arci, Acli, Cgil, Cisl... per dire) , Movimenti democratici e ... partiti. Dunque da bocciare. Noi non contempliamo l’idea che la difesa dei valori costituzionali possa essere considerata di parte; si finisce così per lasciare spazio a tutte quelle forze che li rinnegano. Due consiglieri di maggioranza si sfilano. Quando è troppo è troppo.
En passant: chi ha paura del difensore civico? Proponiamo di tenerlo fino alla fine del mandato, per l'amministrazione basta un anno: "spesa inutile" (in realtà è gratis)

Lunedì 19 Febbraio 2018
Cenone solidale. Siccome si fa del bene, allora l'amministrazione ritiene di poter far usare al privato risorse pubbliche senza alcuna delibera, senza alcun bando, senza alcuna trasparenza o parità di trattamento. L'organizzatore-beneficiario ha anche fornito un assessore alla Giunta.

Venerdì 23 Marzo 2018
Il "patto per la scuola", come tante altre iniziative, era stato presentato in pompa magna ma è rimasto lettera morta. Si doveva evitare di concentrare gli alunni di origine straniera in alcune scuole. Per le scuole, come per molti altri servizi ed interventi, vengono prima i desiderata degli elettori italiani "al 100%" e dei quartieri "alti".

Venerdì 27 Aprile 2018
Uno dei Consigli più ricchi di argomenti. Tra un duro scontro sulla sanità e l'approvazione del rendiconto di gestione si discute una variante al PRG che regala un po' di cubatura qua e là senza progetti organici o innovativi; si approva un regolamento sul gioco d'azzardo disinnescato in parte dall'altolà della lobby delle imprese che ne hanno la gestione; con la cessione degli immobili del Campo Boario a Jesi servizi si suggella a la scelta di non spostare in periferia i rifiuti differenziati, che rimarranno a San Giuseppe per molti anni ancora.

Giovedì 24 Maggio 2018
Il Comune di Jesi è tra i soci fondatori di Banca etica e una nuova norma dà la possibilità di recuperare la piccola quota dismessa qualche anno fa. Ciò permetterebbe di attestare l'adesione ad un progetto di finanza alternativa e responsabile che sarebbe significativa oggi più che mai (vedi vicenda Banca Marche...). Ma il Sindaco non se ne dà per inteso e confonde Banca etica con i grandi gruppi bancari che dedicano una parte della loro attività al terzo settore.

Giovedì 7 Giugno
Metanodotto: un precedente rinvio ha permesso di approfondire, ma il voto consiliare riguarda le indicazioni di carattere urbanistico su un opera che verrà approvata in una conferenza di servizi. 
Tutte bocciate, al solito, le mozioni dell'opposizione.

Giovedì 21 Giugno
Tiene banco l'ordine del giorno con il quale si impegna il Comune a chiedere il ritiro della Pdl regionale 145 - con la quale si agevolano le privatizzazioni in sanità - almeno fino all'approvazione del Piano sanitario regionale. Come già successo altre volte la maggioranza respinge la proposta di Jic/Ls e approva una risoluzione sullo stesso argomento, disinnescandone il contenuto.

Abbiamo tralasciato di riferire dell'attività sui social network, dei comunicati stampa, delle molte pagine prodotte sul blog e dei molti incontri pubblici che abbiamo promosso o ai quali abbiamo partecipato; degli accesi dibattiti sulle manutenzioni carenti, sulla cultura bistrattata, sulle decisioni maldestre e molto altro. Eppure già dai pochi esempi tratti dal lavoro “istituzionale” si può intuire che si è trattato 12 mesi di proposte respinte e di chiarimenti mancati. Ma in fondo il ruolo dell'opposizione è anche quello di rivelare che "il re è nudo".
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Samuele Animali