Consiglio comunale di ottobre: Covid, fontana, lavori in corso e progettati, centro storico e altro

03 novembre 2020 / By Samuele Animali
Il report del Consiglio comunale del 29 Ottobre 2020

Consiglio comunale focalizzato su interrogazioni mozioni e regolamenti, con colpo di scena finale.

Jesi in comune questa volta presentava ben 5 interrogazioni e una mozione.

La prima sul travagliato cantiere della Scuola Martiri della libertà. A quanto riferito dall’amministrazione l’unica “novità” è che di qui a poco il cantiere potrà essere riconsegnato all’amministrazione (ora è in mano alla ditta) che dovrà fare un nuovo appalto. Avanti piano dunque per lavori che dovevano durare giusto qualche mese. Tanto che, per dire, tutte le attrezzature (compresi computer, libri…) erano state lasciate all’interno, e sono ormai diventate inservibili.

La seconda sulle condizioni del fiume Esino, con particolare riferimento alla diminuzione dei pesci. Risposta articolata, quella dell’assessora competente, che nel suo intervento ha rimarcato l’impegno dell’amministrazione. Ma alla fine non è chiaro se il problema sia la portata, il clima, l’inquinamento, l’aumento degli uccelli o alcune di queste cause insieme.

La terza interrogazione riguardava lo smantellamento del “centro di brucatura” in via Binda (le caprette) e sostanzialmente si chiedeva un bilancio di questa esperienza. L’amministrazione ha riferito che ci sarà un nuovo bando.

Quarta interrogazione sull’adesione alla Marcia per la pace da parte del Comune di Jesi. La marcia si è tenuta anche quest’anno, sia pure con modalità diverse (catena umana); il Comune conferma che a tutt’oggi fa parte del Coordinamento di enti locali che la organizza, ma a quanto si intuisce dalle parole dell’assessore aderisce tramite la Consulta per la pace e non è proprio la stessa. Rimaniamo perplessi su questo atteggiamento, perché ricordiamo che due anni fa il Comune si sfilò dalla marcia per la pace, dicendo che era preferibile finanziare la Consulta cittadina. Che sia perché all’epoca l’adesione era stata proposta da Jesi in comune?

L’argomento della quinta interrogazione è il ventilato spostamento del capolinea degli autobus extra urbani da Porta Valle al piazzale retrostante la stazione. L’assessora ha risposto che in realtà il Comune sarebbe orientato a spostarlo davanti alla stazione, perché così vuole RFI, che in cambio si occuperebbe dell’ampliamento del sottopasso ferroviario attuale. Quest’ultima sarebbe una buona notizia per il quartiere ex Zuccherificio. Qualche perplessità invece sul poco spazio attualmente a disposizione (potrà essere ampliata l’area?) e sui problemi della viabilità pesante – già ora – alla rotatoria di via Trieste. In ogni caso, da subito, andrebbe migliorato il collegamento Stazione – porta Valle e andrebbe meglio curato il parcheggio scambiatore retrostante la stazione, a partire da una segnaletica corretta e visibile. A medio termine Jesi va dotata di una stazione delle corriere degna di questo nome (siamo in ritardo di anni) e va ripensata l’area di Porta Valle, come era già previsto nel naufragato progetto per il Campus Boario.

Allarmanti le comunicazioni del Sindaco: il numero di malati Covid sta aumentando in maniera preoccupante, anche in città e l’epidemia si sta facendo sentire con un vero e proprio focolaio anche all’interno della casa di riposo – residenza protetta, che era stata risparmiata dalla prima ondata. Gli assessori Butini e Quaglieri, afferma il Sindaco, si stanno occupando di ripristinare la rete della associazioni di volontariato a supporto dei cittadini coinvolti. Non è intervenuta l’assessora alla sanità, negli scorsi mesi molto prodiga di elogi per la fortuna di non aver dovuto registrare il coinvolgimento delle strutture residenziali (toccò peraltro a Cingoli, sempre a gestione ASP). Auspichiamo che vengano adottate contromisure tempestive ed adeguate, la buona volontà di tutti è fuori discussione.

La prima mozione, approvata (firmataria Gregori), auspica la creazione di nuovi bagni pubblici sostanzialmente per far meglio fronte agli strascichi della movida che ha caratterizzato tutti i week end del centro storico fino ad oggi. Soliti distinguo da parte della maggioranza consiliare, che ha emendato la mozione in modo da far emergere che l’amministrazione “fa già tutto il possibile”. In realtà abbiamo forti dubbi che, come prospettato, una maggior dotazione di bagni chimici, magari “autopulenti”, possa risolvere la questione. Ciò in quanto dei servizi non presidiati sembrano destinati a trasformarsi a loro volta in luoghi indecorosi. In questo senso ben venga invece la riapertura dell’albergo diurno e soprattutto sarebbe auspicabile un maggior controllo durante le ore notturne e sulla funzionalità dei servizi igienici che debbono essere messi a disposizione dagli operatori commerciali.

La nostra mozione, anche questa approvata, impegna il Comune a risolvere il problema della ridotta fruibilità dell’impianto di risalita Mercantini da parte di persone disabili, anziane o famiglie con passeggini, a causa degli scalini presenti sull’ingresso di via Nazario Sauro.

La terza mozione (firmatario Binci) chiedeva interventi per migliorare la sicurezza stradale in via dei Colli. Fotocopia di una mozione precedente presentata per via Paradiso (ma firmata dalla maggioranza) l’atto è stato bocciato perché il comune “sta già facendo”. Che poteva essere se mai un motivo per convenire sull’opportunità di ribadire la cosa. Qualche volta l’idea di dover a tutti costi penalizzare lo schieramento avversario porta a scelte altrimenti incomprensibili.

Due notazioni a margine. La prima è che non dovrebbero esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B o preclusioni relative a chi propone l’intervento. In effetti quando le mozioni riguardavano il Prato o San Giuseppe o altre zone a sud del viale sono state regolarmente bocciate. E’ evidente d’altra parte che, come hanno sottolineato alcuni consiglieri, non è corretto né utile concentrarsi sul singolo intervento, ma occorrono valutazioni complessive sula viabilità e in particolare sulle vie di accesso alla città e interventi regolari di manutenzione programmata.  La seconda è che la discussione è stata anche occasione per far emergere la contrapposizione, all’interno della maggioranza soprattutto, tra chi auspica un maggior uso degli autovelox e chi ritiene che invece siano da evitare in quanto non graditi agli automobilisti. Tutti d’accordo invece in maggioranza che le colpe di tutto sono da far risalire a “30 anni fa”. Perché proprio trent’anni non si è capito. Fino a poco tempo fa la maggioranza incolpava di tutto “le giunte precedenti”, ma forse hanno realizzato che ormai i civici sono al governo da 8 anni, per cui occorre esagerare per allontanare il sospetto che anche gli ultimi anni potrebbero essere stati caratterizzati da una trascuratezza poco diversa da quella precedente.

E’ stata rinnovata la convenzione tra il Comune di Jesi e alcuni comuni della Vallesina per l’utilizzo della refezione scolastica. Una pratica che permette di costruire concreti rapporti di reciprocità tra i Comuni della Vallesina e evita di fare discriminazioni tra i cittadini, a prescindere da dove abitino e da dove scelgano di usufruire dei servizi.

E’ stato modificato il regolamento del Consiglio comunale per adattarlo al nuovo Statuto. Abbiamo presentato un emendamento volto a chiarire che l’introduzione del question time non elimina quanto previsto per la risposta scritta a petizioni, proposte e istanze. Abbiamo anche fatto notare che il motivo per cui il question time non è molto utilizzato altrove è che tende a delegittimare le istituzioni rappresentative, privilegiando il rapporto (apparentemente) immediato tra amministrazione e cittadini, tagliando fuori i corpi intermedi. Che invece hanno un ruolo importantissimo nel rielaborare le istanze particolari ed inquadrarle in una progettualità (politica) coerente.

Sono stati modificati anche il regolamento Tosap e quello per il servizio economato-provveditorato, è stata approvata una variazione al bilancio di previsione in particolare per nuove entrate-finanziamenti derivanti soprattutto dalla delicata situazione in atto, si è preso atto dell’ennesimo debito fuori bilancio per una causa conclusa a spese compensate, questa volta legata ad un’indennità dovuta ai proprietari in occasione della costruzione del nuovo campo di rugby.

L’ultimo punto all’odg riguardava l’individuazione di un consulente per agevolare l’ufficio tecnico nelle valutazioni circa l’opportunità o meno di spostare la fontana di piazza Federico II. A parte che i compiti di questo esperto non sembrano ben definiti (dovrà metter mano ai progetti per il ripensamento di due piazze? fare delle relazioni su che cosa? O sarà semplicemente a disposizione del dirigente dei lavori pubblici?), il guaio è che c’era un palese errore nell’allegato nel punto in cui si individua il profilo di questo esperto. Evidentemente un refuso, ma suscettibile di inficiare gravemente la procedura se non corretto. Mancando i tempi per l’emendamento, l’unica soluzione giuridicamente praticabile era il rinvio. Come ben spiegato dal Segretario comunale. A questo punto è scoppiata la bagarre. Prima è stato chiesto a tutti i consiglieri di accettare “unanimemente” uno strappo al regolamento del Consiglio comunale (cosa delicata assai… ed effettivamente un consigliere si è opposto). Poi è stata aperta una votazione su una pregiudiziale, che in realtà nessuno aveva formulato, o su un rinvio che nessuno aveva chiesto formalmente. Chiarito infine, come logica comanda, che il rinvio doveva chiederlo l’amministrazione che aveva presentato all’approvazione la delibera “viziata”, il Sindaco si è rifiutato di votare la propria proposta (per dispetto? boh). Ed è stato seguito da tutta la maggioranza! Il risultato paradossale è che la delibera è stata salvata dal voto di Jesi in comune e PD, a cui si è aggiunto il voto “difforme” del Presidente del Consiglio comunale. Ciò che ha reso possibile la regolare riconvocazione della seduta volta ad eliminare il problema. In ogni altro caso sarebbe stata approvata una delibera irregolare e dunque non attuabile.

Giusto per rimarcare chi, al di là delle questioni “di partito” e di immagine, ha consapevolezza del ruolo istituzionale e di garanzia proprio del Consiglio.

Il video della seduta del Consiglio comunale, con le pratiche e gli interventi indicizzati, lo trovate qui: http://jesi.civicam.it/live70-Consiglio-Comunale.html

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Samuele Animali