Consiglio di Dicembre: anagrafe, lavori, bilancio preventivo, ASP

30 Gennaio 2022 / By Samuele Animali
Report del Consiglio comunale del 20-22 Dicembre 2021

Tra gli atti ispettivi, interrogazioni sullo stato del pronto soccorso e sulla situazione di via dell’Agraria (Fiordelmondo), sui ritardi dei lavori alla Torre Erap (Santarelli), sui tempi di rilascio delle carte d’identità e sulle tempistiche dei traslochi scolastici (Animali, ma anche Marguccio). Nel complesso va segnalata la difficoltà a fornire dei termini precisi, solo in parte dovuta a circostanze obiettive (la pandemia, il fallimento di ditte). In effetti l’unica opera pubblica che non ha subito ritardi è – guarda caso – la ricostruzione della fontana.

E’ stata approvata definitivamente la variante relativa all’area circostante l’ospedale Carlo Urbani. Necessaria senz’altro per poter ampliare i parcheggi. Lascia diversi dubbi la scelta di cambiare la distribuzione dell’edificato rispetto ai piani originari.

Viene realizzato il parcheggio di via Garibaldi angolo via dei Mille. Sorgerà nell’area di risulta dell’abbattimento dell’edificio che ospitava l’ex circolo dei repubblicani di via Garibaldi, diventata di proprietà del Comune a seguito di una permuta con un’area di via Appennini, se non ricordo male. Jesi in comune ha proposto delle modifiche al progetto. In primo luogo sembra incoerente realizzare un parcheggio da 20 posti in una via spesso intasata. Il parcheggio diventerà un ulteriore attrattore di traffico. Al contrario, come insegnava in altre occasioni l’attuale assessora all’ambiente (forse non molto ascoltata), il traffico andrebbe allontanato dalle arterie più delicate. Andrebbero mantenute la sosta per le persone disabili e la sosta breve, più funzionale agli esercizi commerciali, prevedendo il disco orario. Dovrebbero poi essere resi più fruibili e capienti gli altri parcheggi presenti in zona, che generano meno intralcio al traffico e sono ugualmente comodi, come per esempio quello retrostante la stecca di palazzi di viale del Lavoro, che ha anche la possibilità di essere ampliato. Soprattutto va reso più fruibile per chi è diretto a piedi in via Garibaldi, con un più agevole attraversamento del rettilineo del viale, realizzando un passaggio pedonale più protetto ed illuminato (nelle ore notturne) all’altezza dell’ufficio postale o in coincidenza con via dei Mille, ed anche più sicuro con segnaletica ad hoc. L’area di via Garibaldi potrebbe essere meglio valorizzata allargando la sede stradale in coincidenza con la fermata dei bus, ciò che permetterebbe di far scorrere meglio il traffico. Inoltre la fermata potrebbe essere munita di una pensilina comoda. Qualche parcheggio può essere mantenuto sul lato via dei Mille, in particolare per persone con mobilità ridotta, bici e altri mezzi a due ruote. Nella parte restante può essere realizzata una piazzetta verde, che dia respiro a questa parte del quartiere.

E’ stato approvato il regolamento comunale per la dispersione delle ceneri. E’ importante identificare un luogo per il ricordo delle persone che scelgono la cremazione, anche se in realtà la dispersione delle ceneri è prevista in qualsiasi luogo purché lontano dall’abitato. In futuro si potrebbe pensare più che ad un piccolo giardino in ambito cimiteriale ad una radura inserita in un piccolo bosco.

La pratiche più importanti sicuramente sono l’approvazione del bilancio di previsione e adempimenti connessi. Delle quali abbiamo parlato diffusamente in un altro post.

Sono state rinnovate le convenzioni con alcuni comuni limitrofi per l’utilizzazione della refezione scolastica a tariffe agevolata e per la gestione dell’acquisizione di beni e servizi. Al di là del ritorno econoico e “politico” di queste convenzioni, una prospettiva di sistema territoriale che vada al di là dei confini cittadini è sempre più indispensabile.

Da segnalare anche il rinnovo del contratto di servizio con l’ASP Ambito 9, corredato dal consueto profluvio di iperboli sui “successi” che l’amministrazione si intesta.

Come abbiamo cercato di evidenziare anche in un incontro pubblico organizzato nell’ambito del ciclo “Jesi anni 20”, ASP è una macchina (burocratica ed operativa) progettata e costituita prima dell’avvento di questa amministrazione. Quest’ultima ha il merito di averne agevolato l’abbrivio, affidandola ad una guida tecnica sicura alla quale sono assegnati precisi vincoli di bilancio. Almeno due questioni essenziali, tuttavia, non vanno dimenticate. La prima, che ASP non è espressione del Comune di Jesi, ma di un ambito costituito da 21 Comuni. La seconda, che è compito dell’ente locale definire politiche sociali di cui l’azienda è strumento di attuazione. Il funzionamento della macchina è presupposto e non obiettivo delle politiche sociali, che vanno individuate sulla base di orientamenti e scelte definite tenendo conto di bisogni accuratamente rilevati sul territorio . Da questo punto di vista sono evidenti gli scivolamenti dell’amministrazione verso l’occasionalità degli interventi, la “beneficienza”, la sottovalutazione di questioni complesse (per citarne solo alcune: domiciliarità, inclusione, accesso ai servizi, pagamento delle rette, liste d’attesa… ). E, more solito, verso l’autoindulgenza.

A margine va registrato che per sviare il dibattito sulle osservazioni di chi scrive Bacci si difende tirando in ballo addirittura l’operato del difensore civico del 2003 “perché espressione della precedente maggioranza” (in realtà era una commissione tecnica che selezionava una rosa ristretta di avvocati). Affermazione peraltro abbastanza stupefacente visto che proviene da chi in passato è stato nominato (lui sì dai partiti dell’allora maggioranza) vicepresidente di Zipa e presidente di Progetto Jesi. E soprattutto da chi oggi rappresenta tutti i cittadini. Compresi quelli che non la pensano esattamente come lui.

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Samuele Animali

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