Minoranza, mestiere difficile. Consiglio comunale di Settembre

01 Ottobre 2017 / By Samuele Animali

Il resoconto del Consiglio comunale del 28 Settembre scorso, visto dai banchi di Jesi in comune – Laboratorio sinistra

Consiglio denso di argomenti che si è scaldato proprio sul finale; è iniziato alle 15.00 e si è concluso soltanto pochi minuti prima dello scoccare dell’ 1.00.

La prima parte delle seduta è stata scandita dalla presentazione delle interpellanze/interrogazioni prodotte da vari consiglieri dell’ opposizione. Per quanto riguarda il nostro gruppo, erano tre gli atti su cui avevamo richiesto risposte dall’ amministrazione.

In primo luogo, abbiamo rilevato, anche con un accesso agli atti, l’ aumento esponenziale delle sanzioni elevate per divieto di sosta/divieto di fermata a seguito della nuova ordinanza sulla pulizia delle strade. Abbiamo quindi chiesto all’amministrazione se avesse intenzione di fornire indicazioni più chiare e puntuali alla cittadinanza al fine di limitare la necessità di elevare sanzioni a carico di contravventori spesso ignari. Abbiamo inoltre chiesto come si intenda specificamente impiegare gli introiti straordinari derivanti dalla suddetta operazione sanzionatoria, vincolati ad iniziatve a tutela dellea sicuraezza stradale e di indicare se sia stata effettuata una gara o sia prevista una rotazione tra le ditte interessate per attribuire il servizio di rimozione. L’ assessora Napolitano ha dichiarato che non si intende modificare nulla perché i cittadini sono adeguatamente avvertiti rispetto ai lavori. Ha inoltre ripetuto che l’utilizzo degli introiti delle multe è vincolato (cosa che era già specificata nel testo dell’interrogazione…), senza però indicare quali interventi saranno posti in essere.

A questo punto il Presidente del Consiglio comunale Massaccesi ha dato la parola alla comandante dei vigili urbani Rovaldi, per rispondere ad una lettera (anonima) indirizzata anche ai consiglieri, che, seppur con toni assai diversi, ricalcava, in alcune parti, l’interrogazione del nostro Consigliere.

Nei suoi circa undici minuti di intervento, oltre a ribadire buona parte delle cose già dette dall’ assessore, ha dichiarato che il numero delle multe è aumentato “soltanto” del 39% (e non del 200% come indicato nell’interrogazione, peraltro su dati forniti dal Comune stesso). Senza peraltro tener conto della spesa scaricata sugli automobilisti per le rimozioni aumentate in maniera esponenziale, che va aggiungersi a quelli delle sanzioni.

Ha poi confermato che non è stato fatto un bando per individuare la ditta incaricata della rimozione dei veicoli, perché soltanto una a Jesi avrebbe i requisiti necessari. Cosa che, aggiungiamo noi, non esime dal pubblicare un bando.

La seconda interrogazione chiedeva se sono previsti provvedimenti a fronte della riduzione del personale in alcune re scuole dell’infanzia e asili nido jesini a gestione pubblica (Es. Isola Felice, Oasi). L’ assessore Campanelli ha escluso problemi, precisando che garantisce  “supporto politico” per quanto riguarda la richiesta di personale statale nelle scuole materne, mentre – come temevamo – non ha alcuna intenzione di mantenere il personale pubblico (comunale) nei nido, per i quali la gestione “pubblica” finirà di passare completamente alle cooperative.

Una nota doverosa sulla prolissità delle risposte, in quanto ai Consiglieri (ma evidentemente solo a loro…) è richiesto di  presentare interrogazioni e mozioni non troppo articolate, per non sforare dai tempi previsti dal regolamento (1 ora), come poi di fatto è accaduto. Abbiamo anche fatto notare che il conteggio del tempo utilizzato dalla Comandante per rispondere alla “sua” lettera anonima non andava conteggiato nel tempo destinato alle interrogazioni, ma il Presidente del Consiglio si è preso la responsabilità di rinviare la presa in carico dell’ultima interrogazione, che riguardava un argomento scomodo per l’Amministrazionei (la questione torre ERAP), per ascoltare la discussione della quale era presente un folto pubblico di cittadini.

Successivamente si è passati alla discussione delle Mozioni. Da rilevare, in questa fase, quella presentata dalla consigliera Lancioni del Movimento 5 stelle, che chiedeva in sostanza all’ Amministrazione di pubblicare sul sito del Comune la descrizione degli interventi relativi alla sicurezza delle scuole cittadine in termini di agibilità, misure antincendio, stato di vulnerabilità sismica. Il gruppo consiliare Jesi in comune – Laboratorio sinistra ha votato favorevolmente alla mozione. Le forze di maggioranza l’hanno respinta perché ritengono che chi deve essere informato già lo è a sufficienza (in realtà da molte scuole continuano ad arrivare lamentele in tal senso…) e che la pubblicazione delle suddette informazioni su un sito a gestione comunale potrebbe provocare allarmismo in seguito a probabile malinterpretazione delle notizie da parte dei più.

Indicativi gli interventi dei consiglieri di maggioranza Filonzi (Jesiamo) e Catani (Patto per Jesi). In particolare il primo ha messo  tutti in guardia dalla trasparenza che passa attraverso le notizie dei giornali (?), mentre il secondo ha dichiarato “si sa come su questi siti c’è tutto e di più”. Dimenticando probabilmente che si stava parlando del sito del Comune.

La consigliera Santarelli ha presentato una mozione che chiedeva al Comune di Jesi di prendere una posizione politica netta sulla tragica vicenda di Giulio Regeni, aderendo ufficialmente alla campagna “Verità per Giulio Regeni”. Che prevede, tra le altre cose, l’esposizione di uno striscione dall’ alto del Municipio proprio con le parole sopra virgolettate.

Siamo felici che il Consiglio Comunale: – abbia votato favorevolmente alla mozione, arricchita anche di un emendamento del presidente Massaccesi, relativo a un impegno di coinvolgimento sulla questione della Consulta per la Pace cittadina; – abbia respinto in maggioranza un emendamento del gruppo del PD jesino (appoggiato in questo caso dal gruppo Patto per Jesi) che intendeva togliere la frase della mozione in cui si stigmatizzava la decisione del governo italiano di tornare sui propri passi circa il ritiro dell’ ambasciatore in Egitto.

La mozione che avevamo presentato per chiedere al Comune l’ attivazione dell’Anagrfe pubblica degli eletti è stata rinviata, su nostra stessa richiesta, per essere discussa in maniera adeguata in una Commissione aperta.

A questo punto l’ODG prevedeva l’approvazione di una variante parziale al Piano Regolatore, presentata in Commissione come una sorta di atto dovuto per dirimere alcune questioni interpretative e adeuare il documento alle normative sopravvenute.  La tavola sinottica con l’indicazione delle modifiche da apportare è stata inviata a noi consiglieri solo il giorno prima della seduta (per un errore, ci è stato detto). Essendo difficile per tale motivo  discuterne con cognizione di causa, insieme agli altri colleghi dell’ opposizione, abbiamo chiesto il rinvio della discussione. La richiesta è stata respinta con queste motivazioni: – “non avete studiato, noi abbiamo fatto in tempo” (indimostrabile ma tant’è…);  “i documenti si potevano andare a prendere in segreteria anche prima”.

Ma allora perché tutti gli altri documenti vengono inviati? E’ forse più comodo per gli uffici riceverci e stampare copie cartacee che mandare una mail? E soprattutto, come potevamo andare a prenderli considerando che tra la prima mail con il solo documento da votare e il giorno precedente al Consiglio il Comune è rimasto chiuso per tre giorni festivi (patrono-sabato-domenica)?. La maggioranza ha deciso che non si poteva “perdere tempo” in Consiglio Comunale e la richiesta di rinvio è stata respinta.  Quindi abbiamo votato contro, soprattutto per il metodo, ma anche perché ad un primo esame sommario ci è sembrato un documento dai contenuti molto “delicati”, che meritava e merita maggiore approfondimento.

La petizione dei cittadini “contro” la costruzione della Torre Erap è stata discussa e votata tra le 23.15 e l’ 1.00. Ciò non ha impedito a diversi cittadini di presenziare alla seduta.  La volontà di partecipare era nota da giorni, per cui avevamo chiesto, in conferenza dei capigruppo, di anticipare tale punto all’ ODG. La richiesta è stata bocciata dalla maggioranza che ha sostenuto che in fondo i cittadini possono prendere parte anche ad altri punti all’ ordine del giorno (come se non sapessero che era stata preannunciata una partecipazione paticolare…). La consigliera della Lega Nord ha dichiarato che se i cittadini erano effettivamente interessati, sarebbero venuti anche a mezzanotte. Cosa che poi è avvenuta per fortuna, certo avrebbero preferito altri orari….

Detto questo torniamo al Consiglio. Sono tutti (ma proprio tutti!) d’accordo che la torre ERAP è un edificio di cui il quartiere S.Giuseppe ha tutt’altro che bisogno. Il Sindaco sostiene come sempre che allo stato attuale delle cose non si può far niente, né la sua Amministrazione poteva far nulla nei cinque anni delle scorsa legislatura. La colpa è tutta del PD che l’ha preceduto, che si è “inventata” il progetto STU Campus Boario (a suo dire utopistico fin dalle origini) e che ha venduto all’ ERAP i terreni su cui si costruirà la palazzina di sette piani.

Le passate amministrazioni non sono esenti da errori, anche gravi in questo senso. Abbiamo già detto in più occasioni, quali sono a nostro avviso le responsabilità però anche di questa Amministrazione (o meglio di quella appena passata, comunque dello stesso colore) e lo abbiamo ribadito anche durante la seduta. La petizione è stata bocciata dalla maggioranza, che ci accusa di non proporre nessuna alternativa praticabile. In realtà qualcosa abbiamo detto ed è un po’ che lo chiediamo: perché il Sindaco non prova a rinegoziare con l’ ERAP, nel loro complesso, gli interventi pubblici da effettuare a Jesi, come ha già fatto nel 2012 per gli appartamenti ERP che erano previsti a S.Agostino? Perché pensare prima a come riqualificare il quartiere, visto che il Piano di recupero è decaduto, realizzare una progettazione più adeguata alle esigenze del quartiere e soprattutto condivisa con i cittadini che vi abitano? Non può essere un problema quello di  perdere, per ora, il finanziamento regionale, visto che è previsto per costruire una torre che nessuno vuole. Non finisce qui.

 

About The Author

Samuele Animali