Fondazioni, lavori, Statuto ed altro. Il report del Consiglio comunale di Marzo

24 marzo 2019 / By Samuele Animali
Uno Statuto per FPS

Calato dall’alto sul Consiglio comunale il nuovo Statuto della Fondazione Pergolesi Spontini. Una riforma era stata annunciata subito dopo aver “dimesso” Graziosi. Ma revisionare lo Statuto di una Fondazione pubblica non è un problema dei ”tecnici”, come dice il Sindaco (intervenendo, come spesso accade, solo insede di dichiarazione di voto in modo da evitare il dibattito…). Il fatto è che non c’è stata e non c’è una riflessione condivisa sulla governance e più in generale sul mutato scenario. La Fondazione che era nata per coinvolgere i privati nel finanziamento della cultura, e invece i privati sono tutti scappati. Si potrebbe persino chiuderla, la Fondazione, se nel frattempo non fosse stata caricata dei mutui per la ristrutturazione dei teatri, spostati dal bilancio comunale per farlo apparire più snello. Bisognerebbe quantomeno ridefinire i suoi obiettivi e garantire che le decisioni (non solo quelle sulla spesa, ma nche quelle sulle politiche culturali) siano nuovamente ricondotte al dibattito pubblico ed agli organi comunali.

Il liquidatore

A proposito di teatri. Per quanto ancora il Moriconi rimarrà chiuso? Alcuni anni probabilmente, visto che i lavori non sono stati programmati. Intanto la litania di dismissioni continua. E’ la volta dell’Università. Non è questione di chi sia la colpa (della Fondazione Carisj, dell’Università, del Comune). Ma non è vero, come raccontato in Consiglio, che l’Università di Jesi “continua”. In realtà già a partire da Settembre gli studenti si trasferiranno a Civitanova, il dipartimento ha fatto le valigie e la struttura organizzativa è stata progressivamente smantellata. Pare che in futuro vedremo dei master organizzati in collaborazione con Camerino. Speriamo almeno di poter valorizzare questa opportunità, creando il legame tra formazione, territorio e istituzioni mancato in questi anni. Ma si parte da zero o quasi, perché l’Università è un’altra cosa. Un metodo e un seme, ha un significato economico e sociale, ha a che fare con la cultura prima che con la formazione. E questa ormai è un’occasione perduta.

L’accoglienza creativa

Riassunto delle puntate precedenti. A proposito del Decreto Salvini il Sindaco dice che lui è mero esecutore e applica la legge alla lettera. Poi un cambio di rotta. Evidentemente alcuni dalle parti della sua maggioranza sono rimasti imbarazzati. Per salvare capra e cavoli ci si inventa il brand (in questo sono bravi) della c.d. accoglienza creativa. Per renderlo credibile viene sbandierato pure sui media nazionali. Ma in Consiglio comunale si scopre che non esiste alcuna invenzione “jesina” e che tutti stiamo aspettando chiarimenti da esperti più o meno istituzionali, come l’ASGI, l’ANCI e l’ANUSCA. Per ora nient’altro che un “vorrei ma non posso”. Siamo nelle stesse condizioni di tanti altri comuni italiani di buona volontà, solo che nel mentre i civici di casa nostra hanno un po’ giocato con le parole. I fatti sono questi. Sembra che la sentenza di Cassazione 1738/1986 potrebbe, caso per caso, consentire l’iscrizione anagrafica dopo tre mesi di domicilio. A livello nazionale si sta studiando la cosa in attesa di chiarimenti giurisprudenziali che potranno arrivare solo in esito a qualche ricorso. Alcuni comuni, Milano per esempio, istituiscono intanto un registro a valenza locale, che è altra cosa. Jesi per ora sta alla finestra.

L’asse con Team Marche

I precedenti sono noti. Il Comune ritiene cosa buona e giusta affidare la piscina Bocchini a chi vincerà il prossimo appalto “in cambio” dell’esecuzione di alcuni lavori di ristrutturazione sul piano vasca, sugli spogliatoi e sul giardino. Senonché i lavori saranno rimborsati fino all’ultimo euro, e anche qualcosa di più, dalle casse comunali (e già qui qualcosa non torna: di regola nella finanza di progetto il privato si finanzia con i proventi del bene gestito…). Altri lavori di pari importanza saranno effettuati direttamente dal Comune. Parliamo dunque di una piscina ristrutturata che rimarrà nelle mani dell’affidatario per ben 15 anni, senza canone a carico, a differenza di quanto avviene oggi. Nostra domanda: è vero che intanto il Comune ha cambiato gestore senza alcuna evidenza pubblica? Vero. Occorreva “coprire” i due mesi tra scadenza dell’attuale gestione e l’inizio dei lavori.  Ammesso che lavori e nuova gara finiscano contemporaneamente, altrimenti occorrerà un’altra gestione “in deroga”. A chi viene affidata “provvisoriamente” la piscina? Ovviamente a Team Marche, che avendo proposto le condizioni di cui sopra con la formula della “finanza di progetto” è anche il vincitore annunciato del prossimo bando.

Le PM10

Guardate mai i dati delle centraline dell’ARPAM? Sono pubblicati in tempo reale (a differenza di quelli delle centraline comunali, che debbono avere una validazione tecnica). A Jesi abbiamo la centralina da traffico. E abbiamo una presenza di PM10 sopra il livello di guardia. Sarà il caso di preoccuparsi? L’assessora dice (scocciata) che altrove stanno peggio. Tranquillizzante, no?

I pedoni

In via XXIV Maggio ogni tanto qualcuno viene messo sotto. Sarà il caso di rallentare il traffico e soprattutto di rendere più sicuri gli attraversamenti? A gennaio hanno risposto che non si poteva fare per il maltempo (e fortuna che è stato l’inverno meno piovoso degli ultimi anni). Rifare le strisce pedonali non sembra difficile (ma la gara ciclistica passava altrove…). Rallentare il traffico con l’opportuna segnaletica è più laborioso, ma altrove si fa. Infine un po’ d’illuminazione ad hoc non sarebbe male. Faremo, dicono. Il progetto è milionario e riguarda l’intera città. Ma ancora non c’è.

I lavori in corso

Piazza Pergolesi, Piazza Colocci (ma anche carcerette, Sant’Agostino, San Martino). Dovevano finire molti mesi fa, guardate i cartelli di cantiere. Risposta dall’amministrazione: confidiamo di essere in dirittura d’arrivo. Non è per caso che la progammazione è stata carente? (per dei lavori, peraltro, non urgenti). Risposta dai banchi della maggioranza: “almeno li abbiamo iniziati”. Che dire? Complimenti! 😉

Le inaugurazioni

Sempre meno del centro Azzeruolo, per il quale ci abbiamo messo 17 anni (già). Tutto è partito nel 2002, è stato finanziato nel 2009 e ci sono voluti 7 anni di Giunta Bacci per portarlo a termine. Nel frattempo l’inaugurazione “imminente” è stata annunciata per almeno 3 o 4 volte (la politica dei comunicati stampa colpisce ancora…). Oneri e onori sono peraltro da ripartire correttamente, perché il centro è a carico della Regione/Asur quanto a gestione, oltre che per parte del finanziamento (ma nei comunicati talvolta ci si dimentica di precisare…). E’ il caso quidi di dire ok, ora siamo contenti. Finalmente.

Lo Statuto

Jesi in comune ha presentato una nuova mozione con la quale si chiede una maggiore attenzione sulla partecipazione, mentre il dibattito finora si è un po’ incartato su questioni di merito che in origine nemmeno dovevano essere toccate. Nel filmato del Consiglio comunale (link sotto) la presentazione da parte della Consigliera Santarelli a partire dal minuto 2:39. Mozione bocciata naturalmente.

La Torre Erap

L’appalto è stato affidato alla ditta di un Tizio che risulta indagato a Cassino per vicende di abusi e corruzione. Appalto gestito dall’Erap, risponde il Comune. Ma a parte il fatto che la vigilanza sul cantiere è comunque pubblica, nello stesso cantiere ci stanno pure dei lavori comunali, quelli  del parcheggio. Si proprio quelli per cui abbiamo fatto tabula rasa dei giardinetti di via Mugnai… Inoltre lo stesso chiarimento l’aveva chiesto (formalmente) il Comitato Granita e da Piazza indipendenza si erano guardati bene dal rispondere. C’è voluta un’interrogazione in Consiglio comunale.

La Tirreno-Adriatico

Ci associamo alla soddisfazione del Sindaco. Tanta gente, non tantissima, probabilmente a causa del freddo. Due cose. In tempi in cui va di moda l’analisi costi benefici bisognerebbe anche ricordare la spesa. Non proprio insignificante: per due ore di gara e companatico 20mila euro all’IME per l’organizzazione e altri 9mila euro stanziati “in proprio” dal Comune. Secondo: era proprio necessario chiudere le scuole? Non ci si poteva organizzare diversamente?

Il difensore civico

Ora la convenzione con il difensore civico è stata rinnovata fino alla fine del mandato. Quando l’avevamo chiesto noi la proposta è stata bocciata. No comment.

L’illuminazione pubblica.

Un appalto complesso e costoso. Ci può anche stare. Solo: abbiamo sentito perorare le ragioni per cui l’affidamento in house a Jesiservizi è meglio del project financing. E com’è che quel che va bene per la piscina per l’illuminazione è da evitare come la peste…?

Perché abbiamo votato no a “codice rosso”

Questo è un disegno di legge con il quale si vogliono introdurre modifiche al codice penale a maggior tutela delle donne maltrattate.  La maggioranza ha presentato una mozione per “promuovere” il ddl. Tutto bene dunque? Il problema è che chi ha proposto la mozione si è guardato bene dal coinvolgere chi, sul campo, sta effettivamente prestando assistenza alle donne maltrattate (ebbene sì, anche nella nostra città). Avrebbe scoperto che il disegno di legge governativo presenta qualche profilo problematico, che è bene approfondire nella sede sua propria e cioè il parlamento. Che il Consiglio comunale (la sua maggioranza) pretenda di anticipare e sterilizzare gli esiti di questa discussione è cosa piuttosto singolare.  Abbiamo proposto di riformulare la mozione per ribadire i principi e formulare gli opportuni caveat sul dettaglio. La cosa è stata sdegnosamente respinta, e allora il timore è che ci si voglia semplicemente appuntare una medaglietta al petto “per aver fatto comunque qualcosa”. Di qui il nostro “no grazie”.

L’odg del consiglio comunale

http://www.comune.jesi.an.it/opencms/export/jesiit/sito-JesiItaliano/Contenuti/comune/consiglio/sedute/AnnoCorrente/visualizza_asset.html_1879630681.html

Il video del Consiglio, indicizzato

https://webtv.comune.jesi.an.it/live11-Consiglio-Comunale.html

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