Il Consiglio comunale di Luglio. Acquisti immobiliari, ritardi, coerenza e di nuovo biodigestore

19 agosto 2021 / By Samuele Animali
Report della seduta del 29 Luglio 2021

Sull’interrogazione presentata da Jesi in comune relativa alla necessaria manutenzione ordinaria e straordinaria dei cimiteri di campagna l’assessore ha risposto che l’amministrazione provvederà. Speriamo. E’ molto tempo già che i cimiteri rurali sono in quelle condizioni.

L’edificio ex Giuseppine doveva ospitare la struttura per persone disabili da realizzare con i fondi dell’eredità Cesarini. Anzi, a sentire l’assessore i lavori erano già cominciati. Invece l’immobile è andato all’asta. Non solo: l’amministrtazione non aveva riferito che l’immobile era in vendita e ora le rassicurazioni al riguardo sono piuttosto generiche. Per altre eredità si sono fatti i salti mortali. Qui aspettiamo da anni.

Carente anche la risposta all’interrogazione sulla distribuzione dei fondi “fuori sacco” destinati alle iniziative culturali. Che avviene con criteri spesso incongrui, come nel caso del cinema drive in. Stessi fondi anche piuttosto consistenti, per meno spettacoli rispetto allo scorso anno; film datati (e ripetuti); ingresso a pagamento; organizzato in uno spazio privato, fuori dal territorio di Jesi, da un’associazione che ha sede fuori comune. Altre iniziative sono state bocciate, perché finanziata proprio questa?

Del caso Cercaci e del suo sventolare la bandiera repubblichina durante una seduta della Commissione consiliare si è parlato altrove, per cui riportiamo solo la dichiarazione con cui il consigliere Coltorti (J*ic) ha chiuso il proprio intervento:. “Lei può scegliere di rimanere e non dimettersi grazie alla democrazia, perché è stata votata ed eletta, cosa non prevista dal fascismo e dalla repubblica di Salò”

Sono state approvate: una mozione che chiede (alla Motorizzazione) il decentramento della commisisone patenti speciali; l’attribuzione dell’onoreficenza ambasciatore di Jesi al ct della nazionale Roberto Mancini; una mozione per dotare di colonnine di ricarica le piste ciclabili. E’ stata invece bocciata la mozione con la quale Jesi in comune proponeva di rinnovare l’adesione al comitato promotore della marcia Perugia Assisi. Secondo l’amministrazione, piuttosto che aderire, meglio “dare un piccole contributo a chi vuole partecipare” finanziando l’autobus della Consulta per la pace (che in una precedente occasione in realtà ha preferito proprio riversare la somma agli organizzatori…) .

Tra le pratiche più discusse la modifica al contratto di servizio per la refezione scolastica in essere con Jesiservizi. In particolare si tratta dell’acquisto di un edificio destinato alla nuova mensa, oggi presso la casa di riposo. L’immobile acquistato si trova alla Zipa ed è quello attualmente usato dalla Camst, che vende. Un passo ulteriore verso l’industrializzazione delle mense scolastiche. Non è stato spiegato che rapporto c’è con la prosecuzione dell’attività dell’attuale mensa Camst.
Altro acquisto immobiliare lo fa la Fondazione Pergolesi Spontini. Anche in questo caso è necessaria la modifica del contratto di servizio, per prolungarne la durata (non può altrimenti assumere nuovi mutui bancari a lungo termine). Qui il dubbio riguarda il fatto che viene magnificato il ruolo dei magazzini e dei laboratori del teatro, senza peraltro una progettazione al riguardo (c’è “un progetto di massima” dice l’assessore). Intanto il festival e la stagione perdono terreno e importanza rispetto ai nostri principali riferimenti, e cioè il Rof e lo Sferisterio.

Una parentesi. A piazza Indipendenza a qualsiasi proposta che non venga dalla maggioranza si è sempre risposto “non ci sono i soldi” (persino quando si propose di fare un po’ di pubblicità al difensore civico: “Eh ma per stampare i manifesti servono soldi!). In realtà in questi anni sono stati fatti molti acquisti immobiliari, e dunque “i soldi” vengono spesi, tant’è che l’indebitamento è risalito di molto (in questo caso, peraltro, mascherato dal fatto che le operazioni appesantiscono il bilancio delle partecipate e non appaiono su quello del Comune). Il cascamificio e la mensa alla zipa sono solo gli utlimi di questi acquisti. Ricordiamo per esempio, in tempi relativamente recenti, i magazzini in via Acquaticcio e il capannone ex Seba in via Guerri, che erano entrambi di proprietà bancaria. Questo mentre nel patrimonio immobiliare del Comune continuano ad esserci degli edifici da recuperare.

In assestamento di bilancio si è parlato di nuovo di scuola Martiri della libertà e del suo cantiere infinito che deve essere rifinanziato. Poi di una causa persa inaspettatamente in appello. Approvato il documento unico di programmazione e la salvaguardia di equilibri di bilancio. Viene affidato a gara il servizio tesoreria, aumentando il compenso per la banca aggiudicataria. E’ stato nominato il nuovo colelgio dei revisori dei conti
Per quanto riguarda la scuola Martiri non è vero che le difficoltà hanno riguardato questo unico cantiere, per il quale al di là delle colpe di questo o di quello sono stati comunque commessi degli errori (per esempio quello che ha portato all’ammaloramento dei beni custoditi nella scuola, che non sono stati spostati prima dell’inziio dei lavori). Altri cantieri in questi dieci anni hanno avuto vita difficile. A parte carcerette e torre erap, per i quali si registrano ritardi abissali, altri sono stati semplicemente cancellati, o per sempre, come Sant’Agostino, oppore temporanemante, come le Giuseppine, o sono terminati in ritardo come Piazza Colocci, Piazza Pergolesi e lo stesso centro alzheimer, probabilmente anche il cantiere del corso. Altri cantieri non sono ancora partiti nonostante fossero programmati per gli scorsi mesi, come la Casa di Riposo o il Ponte San Carlo. Di altri non se ne parla nemmeno, come il Ponte a San Giuseppe, l’ex sezione dei Repubblicani, l’ex Ospedale. L’unico lavoro veloce, guarda caso, è stato lo spostamento della fontana della fondana dei leoni, che andato avanti di gran carriera e pure in maneiora piuttosto spregiudicata.

Infine è tornata all’ordine del giorno la delibera “di agosto” per il biodigestore, quella di due anni fa (eravamo usciti dall’aula, ricordate?). Questa volta …per cancellarla. Il Comune ritira la disponibilità che aveva dato perché, dice, il percorso di ATA non è corretto, in quanto non ha dato retta a Jesi, che voleva garantire la maggioranza ai privati in quanto il “pubblico” non sarebbe in grado di gestire un impianto complesso. Anche Jesi in comune, che pure continua a considerare la gestione pubblica una pregiudiziale, ha criticato a più riprese i ritardi ed i tentennamenti dell’ATA. Che però, non dimentichiamolo, è “governata” dai Sindaci. La verità dunque è che Jesi non è riuscita a creare consenso sulla sua posizione. Ci troviamo ancora in mezzo al guado nella speranza che tutta questa ammuina non finisca per portare dritti dritti alla gara tra privati che a parole tutti dicono di voler scongiurare.

Qui ordine del giorno e filmato: https://webtv.comune.jesi.an.it/live113-Consiglio-Comunale.html

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Samuele Animali