Eredità Cesarini, regolamento degli orti, ZES e altro. Il Consiglio di Luglio

29 settembre 2020 / By Samuele Animali
Report del Consiglio comunale del 30 Luglio 2019

A luglio ancora un consiglio in videoconferenza, caratterizzato come altre volte dai problemi di connessione che a tratti impediscono il dibattito; da consiglieri che tengono lungamente la telecamera spenta (e non si potrebbe) e forse in altre faccende affaccendati; dalla presenza fisica in aula di alcuni consiglieri (e non si potrebbe).

Atti ispettivi

Il Sindaco (non) ha fornito particolari spiegazioni in ordine alla nomina dell’ex capogruppo dell’opposizione consiliare a presidente di ASP 9, con “dimissioni” anticipate da parte dell’ex presidente. Il chiarimento è stato chiesto dalla consigliera Lancioni
Il Sindaco (non) ha fornito i chiarimenti richiesti in ordine all’avanzamento dei lavori presso villa Borgognoni, che è stata sgomberata dall’ostello per poi rimanere vuota per due anni. Il chiarimento è stato richiesto dalla consigliera Santarelli. All’epoca proponemmo di rilanciare l’ostello e mettere gli uffici ASP a palazzo Carotti, o altrove.
Il Sindaco non ha nemmeno chiarito perché la scuola Martiri è stata spostata a palazzo Carotti anziché a Montecappone, in locali più adatti che erano stati resi disponibili dalla Curia. Riteniamo a questo punto che si sia trattato solo di una questione economica. Non si è capito quando riprenderà di preciso il cantiere in via Asiago. Parimenti non soddisfacente è stata la risposta successiva con la quale si chiedevano chiarimenti sulla ripartenza delle scuole.
Le altre interrogazioni riguardavano la riapertura al pubblico degli uffici comunali; la possibilità di rilanciare il mercato coperto (vecchia storia, ancora discutiamo di “intenzioni”; le perdite accusate da Jesiservizi.

Le comunicazioni del Sindaco.

Soddisfazione per la velocità con cui Anas ha risolto temporaneamente il problema a Jesi Est dopo il danneggiamento del ponte della superstrada.
Qualche perplessità ha destato la presa di posizione ufficiale del Sindaco mentre era ancora aperta l’offerta pubblica di scambio su UBI, senza aspettarne l’esito. A parte questo, due grosse questioni in ballo: occupazione e credito. Questioni che si possono risolvere attraverso un’azione congiunta da parte di tutte le istituzioni che rappresentano il territorio. Stiamo raccogliendo i cocci di errori che sono stati in passato. Siamo in una posizione di debolezza rispetto ad un colosso bancario che si misura con dinamiche globali e potrebbe facilmente mettere in secondo piano le questioni periferiche che ci interessano più direttamente.
Il Sindaco ha parlato anche del palascherma. Il lavoro per arrivare alla nuova struttura non comincia nel 2014, come afferma il Sindaco, che in quell’anno lancia l’idea dell’ex Sadam invece che della zona palazzetto, come volevano le giunte precedenti. Come tutto Jesi in progress, anche quest’idea è naufragata, non per colpa dell’amministrazione in verità, che ha l’unica colpa di aver “confidato” in Eridania-Sadam.
Infine il ponte San Carlo: dobbiamo realizzare un’identità di intenti tra le varie istituzioni. Abbiamo approfittato della campagna elettorale per raggranellare ulteriori fondi, si tratterà di concretizzare.

Mozioni

Il Consiglio comunale ha approvato una mozione, ad iniziativa della maggioranza, con la quale si chiede al Comune di attivarsi per istituire una zona economica speciale in Vallesina (per capirci, una specie di porto franco). Jesi in Comune aveva proposto un emendamento per estendere la progettualità all’area intermodale porto-areoporto-interporto. Se ci deve essere una preferenza fiscale per il nostro territorio, va giustificata evidenziando le peculiarità che lo caratterizzano. L’emendamento è stato bocciato.
L’idea della ZES sembra un diversivo rispetto all’incapacità di gestire un rilancio, visto che si invoca un non meglio precisato stato di eccezione rispetto alle città limitrofe che dovrebbe favorire Jesi e la Vallesina rispetto ad altri distretti delle marche. E’ un po’ un ragionamento da “prima gli jesini” (dopo “prima i marchigiani” e “prima gli italiani”). Buttato là in questi termini l’eventuale riscontro positivo può basarsi solo su un atto di forza, quindi probabilmente la speranza è di avere qualche santo in paradiso, magari dopo le elezioni regionali. Il civismo competitivo già visto in passato.
L’iniziativa maschera il fatto di non saper che pesci prendere. Jesi è diventata meno attrattiva negli ultimi anni. Anche quel coacervo di spunti che era contenuto nel piano “Jesi in progress”, in quanto fortemente condizionato dalla volontà e dagli interessi di Eridania, è miseramente naufragato con il default di quest’ultima. Dal punto di vista della maggioranza tocca quindi trovare qualche coniglio dal cilindro, anche perché il tempo stringe e il 2022 si avvicina.

Regolamenti

Sono stati approvati il nuovo regolamento per la videosorveglianza e il nuovo regolamento per la gestione degli orti.
Sul regolamento degli orti pubblici abbiamo fatto notare che in ben 8 anni di amministrazione ora si arriva non alla soluzione dei problemi ma all’approvazione dell’ennesimo regolamento. L’importante sarebbe quantomeno farlo rispettare, cosa che non è stata fatta negli ultimi anni e non si è capito che cosa l’abbia impedito.
Riteniamo che gli orti siano un elemento per la cura del territorio; in tal senso andrebbero privilegiati i residenti nella stessa zona. Non si dovrebbe tener conto solo della questione del sostegno al reddito. Gli orti sono strumento di partecipazione pubblica nella cura della città nell’ambito di un discorso più generale sull’uso dei beni comuni.

Asili nido

E’ stata rinnovata la convenzione tra il Comune di Jesi e il Comune di Monsano per l’utilizzo di posti bambino nei servizi educativi per la prima infanzia del Comune di Jesi. Fa piacere soprattutto vedere che la scelta fatta

Eredità Daniela Cesarini

E’ stata decisa l’acquisizione di un’ulteriore porzione dell’ex convento delle Giuseppine per la casa famiglia da realizzare con l’eredità Cesarini. Evidentemente il progetto presentato dal Comune aveva bisogno di maggiore spazio. Aniep e Anfass hanno depositato delle osservazioni sul progetto elaborato dal Comune che non sono state inserite nel documento istruttorio e suggerivano ulteriori modifiche o comunque delle verifiche. Quindi abbiamo chiesto un rinvio. Realizzare una struttura non pienamente funzionale sarebbe un errore che la città non ci perdonerebbe.In altra occasione, in effetti, avevamo votato a favore previ approfondimenti. Come si fa ad esprimere un parere se non si hanno le informazioni sull’esito degli incontri e sulle osservazioni. Avevamo detto esaminiamo questa possibilità, che sembra rispondente in linea di massima, ma tenendo conto dei dati forniti dagli esperti e dalle persone che le erano più vicine- Richiesta di rinvio respinta.

Altre pratiche

E’ stato approvato l’assestamento del bilancio di previsione ed è stata definitivamente approvata la variante del foro boario, di cui abbiamo parlato in (molte) altre occasioni e questo è solo il passaggio finale. Il Comune ha perso un’altra (annosa) causa, in questo caso nei confronti di due ex dipendenti, da cui consegue un debito fuori bilancio. E’ stato approvato il piano economico finanziario per il servizio integrato dei rifiuti per l’anno 2020 con le misure a tutela delle utenze non domestiche in relazione alle misure prese per l’emergenza covid 19. E’ stata soppressa l’area mercatale di Piazza Colocci.

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Samuele Animali

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