Jesi anni ’20

30 maggio 2021 / By Samuele Animali

Jesi Anni ’20 è una serie di appuntamenti nati per condividere esperienze, soluzioni tecniche e sogni. Quattro proposte (per ora) per il prossimo decennio.

Non è una “campagna di ascolto”, sebbene le elezioni si stiano avvicinando. L’ascolto presuppone un’asimmetria. Si tratta piuttosto di far emergere la città invisibile, per continuare a parafrasare Calvino. E come si può fare?

Primo. Il metodo viene prima del merito. Secondo: la politica definisce l’agenda, l’amministrazione decide. Terzo: In una comunità l’agenda va scritta insieme, nessuno escluso.

I bisogni vanno intercettati, le persone coinvolte. Se ti limiti ad ascoltare c’è chi grida, chi parla sottovoce, chi la voce non ce l’ha, chi scompare persino dalla vista.
Quindi anzitutto restituire la parola, riconnettere i cittadini. Poi far prevalere i bisogni sugli interessi.

Non si tratta di trovare dei colpevoli, ma di comprendere delle dinamiche. Le difficoltà che viviamo come comunità (chiusure, perdita di attrattività…) sono lo specchio di eventi che hanno cambiato il mondo tutt’attorno. Ma in seconda battuta anche conseguenza di un attrito generato da un civismo competitivo nel quale chi decide presume di essere pregiudizialmente nel giusto e garantisce rendite di posizione a un inner circle che di volta in volta detta l’agenda pubblica. Tutti gli altri sono ingranaggi o materia prima della macchina del consenso, o più o meno o per nulla beneficiati dallo sgocciolamento che è generato da questo tipo di situazioni.

L’analisi di quanto accaduto in questi anni è indispensabile per acquisire  consapevolezza della direzione da intraprendere, ma la definizione di un orientamento nel merito ha bisogno di sistemi di confronto e di decisione che riattivino la corresponsabilità della comunità rispetto alla politica ed all’amministrazione.

Per iniziare sono quattro incontri, uno per ognuna delle quattro aree tematiche che abbiamo individuato: quartieri, cultura, sociale, lavoro. Per ciascuno di queste 4 aree c’è un evento catalizzatore, solo per ancorare il punto di partenza della riflessione: la demolizione dell’ex ospedale, la chiusura della fondazione Colocci, l’approdo di Amazon in città, la pubblicazione del profilo di comunità dell’Asp ambito nove. Altrettante occasioni per fare il punto.

Per il momento non importa chi raccoglie, ma abbiamo in testa di dover seminare qualcosa.

Questo è solo il primo.

 

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Samuele Animali