Lavori in corso. Il quinto consiglio comunale

21 giugno 2021 / By Samuele Animali
Seduta del 27 Maggio 21

Il Consigliere Giampaoletti chiede quando verrà messo il senso unico in via Sicilia. La giunta dice che ha approvato l’atto.

Binci interpella sulla creazione di “zone 30” e si chiede se non sia previsto in maniera troppo ampia il ricorso a questo provvedimento. L’assessore sottolinea che non si tratta semplicemente di far rispettare dei segnali, ma di una serie di interventi per rallentae il traffico. Se ne potrebbe discutere ma… “Ci vogliono risorse” dice l’assessora e l’idea impopolare, guarda caso, arriva a fine mandato.

Jesi in comune nota che gli orari degli impianti di risalita sono stati ulteriormente ridotti: dopo la chiusra domenicale anche la chiusura feriale durante la pausa pranzo. Questo riduce ulteriormente la fruibilità del centro e dei parcheggi a sud, specie da parte di anziani, genitori con bambini, persone disabili. L’amministrazione dice che ha problemi di personale e promette che tonerà sui suoi passi.

Sempre Jesi in comune chiede se slitterà per l’ennesima volta la consegna dei lavori della scuola Martiri. Pare di sì, non si vede la luce. Quello che è certo è che anche per l’inizio del prossimo anno scolastico la scuola saà indisponibile, poi… chi vivrà vedrà.

Ancora Jesi comune fa notare un paio di stranezze in occasione del recente acquisto e installazione di attrezzature “inclusive” per alcuni parchi pubblici. In primo luogo è stato sbagliato il montaggio. SI vede da progetto che le attrezzature sono inutilizzabili dalle persone disabili cui sono destinate, perché le altezze sono differenti da quelle progetate. In secondo luogo al momento dell’appalto, anziché rivolgersi al miglior offerente, il Comune ha incaricato una ditta selezionata dalla Fondazione Vallesina aiuta, che ha sostenuto una parte della spesa. “Per ragioni di uniformità”, dice. Ma di norma è il privato a doversi adeguare, non l’amministrazione chiamata a garantire l’evidenza pubblica.

Sempre Jesi in comune, esaminando l’appalto per lo spostamento della fontana dei leoni, ha evidenziato una difformità tra quanto dichiarato dalla ditta aggiudiccataria e le regole previste per la manifestazione di interesse (l’aver chiesto l’iscrizione alla white list della prefettura ad una certa data). L’amministrazione ha glissato sull’incongruenza ribadendo la regolarità delle fasi successive.

Già in passato J*ic aveva chiesto della sorte del mosaico già al centro di piazza della Repubblica, ora a richiesta del PD l’amministrazione ha ribadito che per il momentoil mosaico è stato accantonato in un magazzino.

Sempre il PD ha chiesto ragguagli sulla riapertura del teatro Moriconi (ricordimo che le poltrone sono state da tempo trasferite a Palazzo Convegni. Ancora non c’è nulla di certo, come già nei mesi scorsi.

L’ordine del giorno presentato congiuntamento da Jesi in comune e Pd per far adottare politiche strutturali per l’occupabilità femminile in occasione del PNRR, mutuato da un’iniziativa di una rete di associzioni femminili a livello nazionale, è stato contestato dalla maggioranza che avrebbe voluto procrastinare alla prossima amministrazione il “bilancio di genere”. Poi, pur approvando l’odg, ha voluto mettere il cappello sulla questione attraverso una risoluzione alternativa.

Approvato un ordine del giorno all’unanimità per la liberazione di Patrick Zaki.

E’ stata invece bocciata una mozione presentata dal Movimento 5 stelle sulla controversa “terapia domiciliare” per il Covid, presentata come alternativa alle cure convenzionali.

Dal punto di vista procedurale solita politica dei due pesi e due misure da parte della Presidenza del Consiglio comunale. Alla fine il Sindaco interviene quando vuole, e i consiglieri di minoranza che debbono stare alle regole.

E’ stata approvata all’unanimità una mozione di maggioranza avente ad oggetto l’adesione del Comune di Jesi alla carta europea dei diritti delle donne nello sport. Idem per una mozione avente ad oggetto l’adesione del comune al “servizio civile ambientale”.

Soltanto quattro le pratiche ordinarie poste in discussione.

Con la prima è stato “aggiornato” il regolamento del Consiglio comunale per consentire lo svolgimento corretto delle sedute in video conferenza.

Con la seconda è stato modificato il regolamento dei contratti alla luce delle nuove disposizioni legislative, che vanno recepite sebbene la progressiva liberalizzazione dei subappalti desti molte perplessità.

Con la terza è stata aggiornata la carta dei servizi della refezione scolastica. L’amministrazione non ha perso ocasione per vantarsi della buona posizione occupata in una classifica nazionale, “dimenticando” come sempre di precisare che non di migliori mensepubbliche si tratta ma di migliori menu. Ma soprattutto che il menu ancora per molti versi attuale fu il risultato di un duro scontro tra il comitato dei genitori e la resistenza dell’amministrazione e di Jesiservizi, che contestavano i costi eccessivi connessi alal scelta del biologico e del kmzero. Successivamente peraltro la Commissione mensa è stata progressivamente depotenziata.

Infine, con l’astensione della minoranza, è stato modificato il programma biennale degli acquisti dei beni e servizi per l’aggiornamento del contratto di fornitura dell’energia elettrica.

Un commento. Gli avvocati, si sa, sono gente cattiva. Con il loro latinorum i vecchi professionisti che ci hanno insegnato il mestiere dicevano “dum pendet, rendet”. Che sta a significare che per l’avvocato (più raramente per la giustizia) è economicamente conveniente che il processo si protragga, perché intanto chiede acconti. La comunicazione politica funziona più o meno alla stessa maniera: se fai un’opera pubblica conviene annunciarla più volte e poi continuare a parlarne come di un investimento per tutto il tempo in cui è in costruzione (far vedere gli operai al lavoro è bella cosa). Poi magari annunciare più volte l’inaugurazione e produrre svariate fotografie di sopralluoghi e tagli del nastro. Da questo punto di vista i ritardi sono un dettaglio secondario, basta non ricordarli o dar la colpa alla “burocrazia”.
Le stesse “notizie” (per così dire) si riciclano per mesi. Prima o poi qualcuno inaugurerà, qualcun altro pagherà (perché i pagamenti dei mutui e dei project financing naturalmente sono diluiti nel tempo). Bene gli investimenti, ancor più quando si riescono ad intercettare finanziamenti di vari enti pubblici o privati. Male invece i ritardi, non condividiamo la localizzazione di alcune opere, non condividiamo alcune scelte (il mancato spostamento del centro ambiente solo per fare un esempio…) e l’inerzia su altre urgenze (il progetto per l’ex ospedale, la stazione delle corriere, il mercato coperto…). Di questo si dovrebbe discutere, per esempio anche sul giornale del Comune (Jesi oggi) che viene distribuito in tutte le case ed è ormai solo uno strumento di propaganda dell’amministrazione. Stampato e distribuito coi soldi di tutti.

Qui la registrazione della seduta: https://webtv.comune.jesi.an.it/live106-Consiglio-Comunale.html

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