Mettere in sicurezza, ovvero la grande opera

31 gennaio 2017 / By Samuele Animali

METTERE IN SICUREZZA, MIGLIORARE L’EFFICIENZA ENERGETICA, ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE… UNA GRANDE OPPORTUNITA’ ANCHE DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO ED URBANISTICO

La messa in sicurezza del territorio e degli edifici più sensibili, come hanno dimostrato anche le vicende di questi ultimi mesi, è la vera grande opera cui dobbiamo accingerci. E Jesi non fa eccezione quanto a bisogno di interventi ordinari e straordinari. Ben venga dunque l’interpellanza presentata in Consiglio comunale alla ricerca di chiarimenti al riguardo (http://www.qdmnotizie.it/lettereopinioni-jesi-agibilita-ed…/). Ben vengano anche le elezioni, se servono a mettere sul piatto questi temi fondamentali. Aggiungiamo alcune informazioni.
L’insufficiente attenzione in questi anni costringe a far fronte ad emergenze che tali non sarebbero se vi fosse un piano più organico. Per esempio la necessità di individuare in quattro e quattr’otto l’ultimo fazzoletto di terreno libero per rilocalizzare la scuola Lorenzini, senza alcuna attenzione al consumo di suolo. Sarebbe stato più logico, se programmato per tempo, sostituire edificato con edificato piuttosto che consumare terreno vergine. Anche rinaturalizzare costa, sotto tutti i punti di vista.
E poi la pur puntigliosa analisi del consigliere comunale dei 5 stelle è purtroppo incompleta. Si parla dei certificati antincendio e di agibilità. Questi punti rientrano nella ricognizione avviata e nelle promesse recenti, quelle post-terremoto.
Le segnalazioni delle scuole sono ben più risalenti. Per esempio tutti gli anni i comprensivi fanno la lista delle “piccole cose” che non vanno e la inviano al Comune affinché provveda alla sistemazione tramite il suo ufficio tecnico. Ma negli ultimi anni nulla di quanto richiesto è stato fatto. Pare ci sia anche chi ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica.
Più in generale non esistono una visione ed un piano organico che guardino alle scuole come ad un sistema che interessa tutta la società cittadina e interagisca con lo sviluppo di tutta la vallata; che a partire dall’educazione coinvolga questioni e temi come quelli dell’inclusione, della mobilità, la questione demografica, il lavoro, il volto della città, l’integrazione territoriale. Il futuro.

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Samuele Animali