Stupor Mundi: da maneggiare con cura e passione

06 luglio 2017 / By Samuele Animali

Spiego la posizione mia personale sul museo Stupor mundi perché mi è stato espressamente chiesto di farlo e perché vedo che è stata percepita come una polemica e invece voleva essere costruttiva.
Il dibattito innescato da Jesi in comune sull’idea di un museo del ‘900, per quanto mi consta, è uno stimolo culturale. Lo ha colto con intelligenza ed attenzione lo stesso ingegner Pieralisi nel suo brillante discorso per l’inaugurazione del museo federiciano.
Il successo di quest’ultimo sarà importante, per la città, dal punto di vista economico e turistico. Evidentemente non è un museo tradizionale perché mancano testimonianze, reperti ed opere; ma è ben fatto e si presta a diversi livelli di “lettura”.
Avrei utilizzato diversamente quelle risorse? Il problema non si pone. Essendo lui a decidere, l’ingegnere si è regalato e ci ha regalato un bel giocattolo.
Entrando nel merito (non vedo altrimenti perché si dovrebbero invitare i consiglieri comunali alle inaugurazioni….) mi permetto di notare che andrà trattato con cura, reso “vivo” nel tempo attraverso una serie di iniziative, con particolare riguardo a quelle volte a potenziare il legame con la cittadinanza ed il territorio: azioni di marketing e promozione, ma anche ricerche, mostre, convegni e – col passare degli anni – aggiornamenti dal punto di vista tecnologico.
Tutto questo è stato detto anche da altri meglio di me e immagino sia già in programma. Nella speranza che non vengano a mancare le risorse necessarie in termini di idee, organizzazione, coordinamento, investimenti. Non ci si deve fermare agli applausi, no?!.

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Samuele Animali