TENETEVI L’IMMONDIZIA

11 agosto 2018 / By Samuele Animali

IL CENTRO PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI DOVEVA ESSERE SPOSTATO FUORI DALL’ABITATO. INVECE VIENE POTENZIATO.

Le fregature, si sa, è meglio passarle quando le persone sono in vacanza, dunque disattente. Dietro amabili chiacchere su uno scambio di “location” (!), come dice l’amministratore unico (http://www.centropagina.it/jesi/jesi-centro-ambiente-via-libera-allampliamento/), c’è il regalo che l’amministrazione Bacci fa a San Giuseppe e a tutta la città: altri vent’anni e più di movimentazione dell’immondizia in pieno centro abitato.

Lo stesso piano, cui fa appello l’amministrazione per la giustamente vituperata torre Erap, prevede lo spostamento del centro ambiente in una zona periferica, e così il PRG che lo recepisce. Al contrario, quatti quatti, ci propinano il potenziamento del centro raccolta rifiuti, con incremento di tutte le criticità che porta: traffico, polveri, cattivi odori, sporcizia… A contatto diretto con scuole, campi da gioco, spazi per anziani; un parco alberato o quel che ne rimane. E soprattutto in deroga rispetto alle normative vigenti, perché ovviamente nessuno nel 2018 metterebbe un’area di smistamento dei rifiuti nel mezzo di un quartiere residenziale.

E però se le cose le fai un pezzetto alla volta… Una piccola variante al PRG. La vendita dell’area a Jesi Servizi (l’escamotage da ragionieri serve a salvare il bilancio della STU). Risultato, una privatizzazione che mette una pietra tombale sulla possibilità di recuperare l’area alla pubblica fruibilità.

Lo abbiamo sottolineato tante volte come Jesi in comune: in campagna elettorale, in Consiglio comunale, negli incontri pubblici. Esisteva un progetto per spostare il Centro Ambiente, con la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici agevolati, ed era una scelta logica, realizzabile (come è stata realizzata quasi dappertutto) e prioritaria. Un investimento che avrebbe restituito alla città un’area di quasi due ettari, accantonato per puntare sull’ampliamento dell’impianto attuale.

“Non cambierà nulla rispetto ad adesso” dicono. E, in aggiunta a tutto quanto sopra, questo è ciò che dovrebbe più farci infuriare.

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Samuele Animali