Terra bruciata. Il quarto Consiglio comunale del 2021

13 maggio 2021 / By Samuele Animali
Consiglio comunale del 29 Aprile 2021

Manutenzione verde

Prima mozione discussa presentata da Lancioni (5*). Proponeva di spostare una l’altalena per disabili attualmente al parco del vallato, il ripristino delle attrezzature danneggiate nelle aree verdi e più in generale la promozione dell’attività all’aria aperta.Mozione respinta “perché l’altalena è stata messa nel parco per promuovere l’inclusione”. Solo che ce ne solo solo due in tutta la città (pagate da privati), quindi può avere un senso posizionarle nei luoghi più frequentati dai bambini disabili. Soprattutto si tratta degli stessi consiglieri hanno bocciato la (nostra) proposta di utilizzare la casetta dei camperisti con lo stesso intento di promuovere la socialità in un luogo “difficile”. Che non si risparmiarono i sarcasmi sul “bar” al parco del vallato.

Jesi in Comune: «Per il Comune il Parco del Vallato va bene così»

https://www.qdmnotizie.it/jesi-parco-del-vallato-per-il-comune-la-situazione-va-bene-cosi/

https://www.comune.jesi.an.it/shared/jesi/documenti/15-Mozione-Animali-Parco-del-Vallato.pdf

A proposito di coerenza e buona fede

Un siparietto spiega come funziona il Consiglio comunale odierno. Coltorti (J*ic) propone un emendamento per togliere un riferimento alla videosorveglianza. Coltorti (assessore) e Barchiesi (maggioranza) apprezzano, alle 12.52 l’emendamento è accolto (Cercaci, contraria). Al che Barchiesi afferma “di aver sbagliato a votare”. Nessun altro spiccica parola. Votazione annullata e ripetuta alle 12.55. A distanza di tre minuti la maggioranza vota compattamente contro (Sindaco compreso, alle 12.52 era al telefono e non aveva votato). Emendamento respinto.

Appello per la sospensione del brevetto sui vaccini

J*ic e Pd hanno presentato un odg contente l’appello per la sospensione dei brevetti sui vaccini anti-covid formulato da un lungo elenco di soggetti della società civile. Una presa di posizione simile a quanto qualche giorno più tardi avrebbero detto Biden, Von der Leyen e Papa Francesco. L’odg passa con soli 12 voti favorevoli su 22. Gran parte della maggioranza si astiene o vota contro.

https://www.huffingtonpost.it/entry/appello-della-peoples-vaccine-alliance-al-g7-sospendere-i-brevetti-sui-vaccini_it_6092b14ce4b0b9042d99739b

Solidarietà ai lavoratori dell’Elica

Passa invece all’unanimità l’odg, proposto da J*ic, di solidarietà ai lavoratori e lavoratrici dell’Elica. Un bel segnale dal Consiglio comunale di Jesi, anche se per farla passare è stato necessario digerire il solito emendamento di disturbo (Catani stavolta) che introduce un riferimento estraneo alla vicenda (la ZES) e promuove la competizione fiscale tra i territori.

https://www.informazione.it/a/DEA08AFD-B08D-4B9E-AE04-4E102B70B125/VERTENZA-ELICA-La-marcia-dei-lavoratori-Basta-delocalizzazioni

Comunicazioni del Sindaco

Tra le comunicazioni del Sindaco da segnalare la sospensione dei lavori presso la famigerata torre Erap (è stato assicurato che riprenderanno presto) e la prosecuzione delle vaccinazioni. Ora l’organizzazione funzione, ma c’è voluta l’apertura della seconda palestra Zannoni, dopo il flop della scelta del bocciodromo e di quella del tendone, di cui si sera tanto vantato l’assessorato. Altro vanto: l’introduzione della fibra veloce alla Zipa. Ottima notizia, non proprio avanguardia visto che avrebbe dovuto essere uno standard già da qualche anno. Ad ogni modo viene stesa da un privato, il Comune si limita a concedere i cavidotti dell’illuminazione pubblica. Poi c’è chi è più realista del re e commenta, al solito, che questa amminstrazione fa quello “che non era stato fatto dalle giunte precedenti”. Dimenticando il dettaglio 😉 che la precedente amministrazione aveva la stessa maggioranza e lo stesso Sindaco, mentre nella prima decade degli anni 2000 sono state introdotte altre tecnologie perché quelle attuali… non esistevano!

Debiti fuori bilancio, piano degli acquisti, metanodotto

Le pratiche “minori” comprendevano il solito riconoscimento di debito fuori bilancio per la una causa persa in appello su un salvo conguaglio (si procederà in Cassazione per avere una sentenza-pilota); l’altrettanto usuale variazione del bilancio di previsione,per registrare le sovvenzioni statali per il covid e altro; la modifica al programma di acquisti di beni e servizi per appalti aventi ad oggetto la dgitalizzazione e i servizi postali; la pratica urbanistica che autorizza il rifacimento di un breve tratto del metanodotto Jesi-Ravenna che ricade in territorio jesino. In questo caso si tratta di un tratto interrato, nei mesi precedenti si era invece discusso di uno snodo con costruzioni fuori terra (la cosiddetta trappola). La vicenda è un po’ lunga da spiegare, ma vale la pena di sottolineare che si tratta del riadattamento di un progetto redatto in vista della costruzione di un rigassificatore a largo di Falconara. Gli oppositori a quell’impianto evidentmente hanno avuto ragione, perché la stessa proponente ha rinunciato all’opera in quanto già oggi fuori mercato.

Approvazione del rendiconto 2020

La pratica più importante è l’approvazione del rendiconto. Anche qui ci limitiamo a qualche considerazione. Perché le dichiarazioni del Sindaco, nonostante riguardino il suo cavallo di battaglia (i bilanci) sembrano ricche di inesattezze.

https://www.centropagina.it/…/comune-conti-in-ordine…/

In primo luogo dice che 10 anni fa l’indebitamento ammontava a “36 milioni”. A parte il fatto che non si comprende perché faccia riferimento a 10 anni fa, visto che è entrato in carica a metà del 2012. Ma soprattutto non si comprende che dati stia citando.

Il grafico che rappresenta l’andamento dell’indebitamento del Comune di Jesi durante le due amministrazioni Bacci è questo qui sotto ed è tirato giù da dati ufficiali.

Nel 2012 l’indebitamento era a circa 26 milioni. Oggi supera i 20 milioni, quindi è continuata la riduzione del debito – peraltro già cominciata qualche anno prima – ma in valore assoluto ammonta a meno della metà di quel che oggi afferma il Sindaco. Perché non dirlo per bene?

Sostiene poi che vi sono stati “40 milioni” di investimenti, ma occorrerebbe far mente locale su almeno 2 “dettagli”, che poi tanto dettagli non sono.
Il primo è che gran parte di questi investimenti (l’amministrazione non lo dice e non lo quantifica) sono denari vincolati. non scelte del Comune. Niente di male, ma bisognerebbe precisarlo visto che parliamo del bilancio. Bene averne approfittato, ma si tratta di indirizzi e fondi che vengono dallo Stato (per esempio per le scuole, per il palazzetto), oppure dalla Regione/Asur (per esempio per il ponte, per le strutture sociali, ma anche la demolizione dell’ex ospedale), oppure che vengono da donazioni e lasciti (Cesarini, Morosetti), oppure sono project financing che verranno ripagati nel corso delle prossime amministrazioni e non figurano come “indebitamento” (piscina, casa di riposo).
Il secondo dettaglio è che, se si va a guardare il programma di mandato del 2012 e ancor più quello del 2017, la maggior parte delle opere ad oggi concluse sono opere ereditate dalla precedente amministrazione (le piazze, la salara, il museo archeologico, la torre Erap ecc.) oppure volute dai privati (il museo Federico II).
Molte opere in programma sono state per ora abbandonate perché si sono rivelate difficili da realizzare (San Martino, Sant’Agostino, Porta Valle…), altre si trascinano senza che se ne veda la fine o comunque dovevano essere già finite (scuola Martiri, Carcerette, Lorenzini, ma anche la nuova illuminazione e si potrebbe continuare). Altre sono opere che ci accompagnano da un decennio, sempre e ripetutamente annunciate e non ancora realizzate (come il palazzetto della scherma, la nuova illuminazione ecc.) Perché l’annuncio porta consenso quasi quanto un’inaugurazione, specie quando può essere riproposto a più riprese (per quanto recentmente abbiamo anche assistito alla duplicazione delle inaugurazioni).
Voglio dire: è chiaro che se non riesci a chiudere i cantieri gli “investimenti” aumentano, perché si assommano quelli di tutto un mandato e oltre. Come dicevano i vecchi avvocati: dum pendet, rendet, specie per una compagine amministrativa che comunica molto, cioè è molto brava a “dire” che “fa le cose”.

Questo il grafico (tratto da Open bilanci) che rappresenta l’andamento degli investimenti negli anni a cavallo tra il tramonto dell’era PD e l’avvento di sedicenti civici. La riduzione progressiva egli ivestimenti ha consentito di “risanare” il bilancio fino ad anni recenti, in cui ci siamo accontntati soprattutto degli anunci e del (lento) completamento di opere già in cantiere. Poi nel 2019 si è ricominciato ad investire e a far debito (per le piazze, ma non solo) che così verrà ripagato soprattutto dai prossimi amministratori.

Personalmente mi fa piacere che in questo momento sia stata finalmente abbandonata l’idea che “far quadrare i bilanci” potesse essere un obiettivo in sé e finalmente si faccia quel che dicevamo nel 2017, l’equilibrio del bilancio è un presupposto per pensare alla città del futuro. Ciò non toglie che alcune scelte ci lascino perplessi e che non si riesce a capire quale sia stata e quale sia la “filosofia” di questa amministrazione
Non dicutiamo la scelta di investire sulle scuole, ma la localizzazione della Lorenzini o la gestione del cantiere Martiri (per esempio). Non discutiamo il rinnovamento di alcune strutture a carattere assistenziale, ma l’assenza di politiche sociali; non discutiamo il centro ambiente, ma la scelta di rinnovarlo anziché spostarlo.
Jesi in progress, che era uno dei pochi tentativi di immaginare la città del futuro (peraltro con metodi e risutlati discutibili) è miseramente fallito (non per colpa di Bacci,, beninteso).

Non vogliamo sopravvalutare il ruolo della politica rispetto alll’impoverimento evidente della città in questi anni, ma della politica rimarchiamo l’inerzia, che è confermata e non smentita dalle scelte di cui ora ci si vanta in piazza indipendenza.
Perché queste scelte inseguono interessi ed occasioni contingenti e non sono frutto di un progetto che non sia quello di lasciare un segno sulla città alla fine di questo decennio.
Anziché accanirsi sulle piazze ci sarebbe piaciuto ragionare su porta valle e sul boario, sull’ex ospedale, sul prato e sul verziere, sul mercato, sull’università. Si potrebbe andare avanti ancora per molto, chi ha voglia può andarsi a rivedere le dichiarazioni di voto in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo o il sito di jesi in comune (www.jesiincomune.it).

Il video del Consiglio comunale, con le pratiche e gli interventi indicizzati:

https://webtv.comune.jesi.an.it/live100-Consiglio-Comunale.html

 

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Samuele Animali