(Verifica dei fatti) A proposito di “abbiamo favorito l’ospitalità diffusa dei rifugiati”

11 dicembre 2020 / By Samuele Animali

Caro Sindaco,

l progetto ex SPRAR (programma che il suo amico Salvini ha snaturato e trasformato in SIPROIMI) ‘Ancona provincia di Asilo’ è dell’Asp Ambito 9 e non del Comune di Jesi. Il programma non è finanziato con risorse locali ma dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. La progettazione e l’implementazione non è in carico all’ente che rappresenta, ma dell’Asp. Il Comune di Jesi vi ha aderito, come tutti gli altri 21 Comuni. Dire ‘Abbiamo scelto di accoglierli in piccole unità abitative…’ fa passare il messaggio che sia una scelta della giunta, quando non è affatto così, nel senso che se lei e la sua giunta condividete questo approccio è un conto, un altro è il fatto che sia un principio insito nello SPRAR (https://www.siproimi.it/lo-sprar), che prevede proprio la collaborazione tra enti locali e Terzo Settore.

L’efficacia dell’ospitalità diffusa per un’interazione virtuosa tra stranieri e autoctoni  non è una straordinaria scoperta sua e dei suoi assessori, ma anch’essa una delle prassi dello SPRAR/SIPROIMI, frutto di anni di confronto e di sperimentazioni di enti locali ed enti del Terzo Settore, grazie ai quali si è giunti a definire la buona prassi di questo sistema di accoglienza. Il fatto che non abbiano creato nessun problema è sicuramente merito tanto del coordinamento dell’Asp, quanto del lodevole lavoro degli operatori che lavorano alacremente per far sentire questi migranti parte del tessuto sociale in cui sono accolti.

Grazie quindi per non aver affossato questo progetto. La cosa sarebbe ancora più apprezzabile se non venisse usata per appropriarsi anche di meriti altrui.

Lo spot firmato Massimo Bacci

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Samuele Animali